I giocatori dello SKA festeggiano la vittoria con il loro portiere. Photo by Damiano Morandi

SKA San Pietroburgo – Spartak Mosca 5 -1 (1-1;3-0;1-1)

Reti:17.51 Vishnevsky (Afinogenov) 1-0;19.45 Gubin (Lapenkov) 1-1;29.10 Martensson (Yashin) 2-1;33.24 Vishnevsky (Sushinsky,But) 3-1;35.32 Sushinsky (Martensson,Yashin) 4-1;47.08 But (Chajanek,Weinhandl) 5-1.

SKA San Pietroburgo: Stepanek;Fransson,Vorobiev;Grebeshkov,Denisov;Gusev,Vishnevsky;Sushinsky,Martensson,Yashin;Weinhandl,Chajanek,But;

Afinogenov,Brylin,Rybin;Artyukhin,Kucheryavenko,Klimenko;Serkin;Sokolov.
All.:Vaclav Sykora

Spartak Mosca:
Hasek;Baranka,Vishnevsky;Piganovich,Budkin;Seleznev,Bodrov;Ruzicka,Mikush,Radivojevic;Shkotov,Gubin,Lapenkov;

Knyazev,Fedorov,Sidyakin;Yunkov A.,Yunkov M.,Lyuduchin;Serkin;Yakhin.
All.:Andrey Yakovenko

Note: Davos,Vaillant Arena,4611 spettatori.
Penalità:Ska 8 x 2′,Spartak 2 x 2′

A Davos,sede della Spengler Cup che inizierà il 26 Dicembre,va in scena il primo,storico incontro della KHL sul suolo Svizzero.
E la vittoria va ai “padroni di casa” dello SKA di San Pietroburgo,che nel secondo periodo fanno la differenza segnando 3 reti e piegando la resistenza di uno Spartak che ha ben figurato ma non ha saputo sfruttare al meglio le molte opportunità avute,per merito di uno Stepanek in grande serata,e per colpa di un powerplay inconcludente che ha creato molto poco nelle 7 superiorità numeriche ottenute.

La cronaca:

Nella prima metà del perido iniziale le squadre badano soprattutto alla fase difensiva e a cercare di prendere “confidenza” col ghiaccio della Vaillant Arena.
Si rende più pericoloso lo Spartak con alcune incursioni della 4° linea,ma Stepanek è attento,e anche dall’altra parte Hasek risponde sempre in maniera convincente ai primi timidi tentativi offensivi dello SKA,con i maggiori pericoli creati dagli Svedesi Martensson e Weinhandl.

Ci vuole un colpo da campione per sbloccare il punteggio:Afinogenov porta letteralmente a spasso l’intera difesa dello Spartak,servendo poi il disco a Vishnevski,che si libera di un avversario e da breve distanza supera Hasek con un diagonale raso-ghiaccio.
Il gol è del difensore,ma gran merito è per il numero 61 ex NHL,che nell’occasione ha letteralmente ipnotizzato la difesa Moscovita,spianando la strada per la rete di Vishnevsky.
Lo Spartak trova subito la forza di reagire e chiude in parità il primo periodo:Yunkov entra nel terzo e e serve Gubin che piazza il disco alle spalle di Stepanek con uno slapshot di pregevole fattura.

Il secondo periodo si apre sulla falsariga del primo,con botta e risposta da entrambe le parti:prosegue però anche la “sfida” a distanza tra i due portieri della Rep.Ceca,che si confermano in serata di grazia e rispondono con sicurezza alle conclusioni degli attaccanti avversari.

L’equilibrio si spezza a cavallo di metà incontro,quando lo SKA piazza il colpo del KO con 3 reti in soli 6 minuti:dapprima è Martensson a concludere al volo in rete un assist dalla destra di Yashin,poi prima Vishnevsky e poi Sushinsky risolvono due furiose mischie davanti ad Hasek,portando sul 4-1 la squadra di Coach Sykora.

Nel tempo che scorre tra i gol però c’è una reazione veemente dello Spartak,che solo uno Stepanek formato NHL riesce a contenere,e quando non ci arriva lui,sono gli attaccanti a mancare di precisione.

Il gol del 4-1 taglia però di fatto le gambe ai biancorossi Moscoviti,e da qui in avanti il match viene preso in mano dai rossoblù di San Pietroburgo,che,sulle ali del doppio vantaggio,iniziano a dar sfoggio delle proprie doti tecniche e di pattinaggio,sopratutto con Afinogenov,vera spina nel fianco della difesa dello Spartak,che sul finire del secondo periodo con un tiro dallo slot coglie il palo alla sinistra di Hasek.

Il terzo periodo,complice il punteggio,offre meno spunti sul piano tecnico,anche se inizia ad affiorare un pò di nervosismo sul ghiaccio,e fioccano penalità sopratutto ai danni di uno scatenato Artyukhin,che con i suoi “check” fa tremare più volte le balaustre della Vaillant Arena,meritandosi gli applausi del pubblico per la grinta e l’impegno mostrati sul ghiaccio.
C’è tempo ancora per un gol,quello del 5-1,siglato da But che è lesto a raccogliere un rebound di Hasek su una conclusione di Chajanek.

But festeggiato dai compagni dopo il gol del 5-1,sotto gli occhi di Hasek.

Si concludono qui le reti,ma continua lo show del giovane (24 anni) portiere Ceco dello SKA Jakub Stepanek,che regala al pubblico parate di alta scuola e vince la sfida a “distanza” con il mitico Dominik Hasek (45 anni e non sentirli..) che pure ha tenuto a lungo in piedi la propria squadra con alcuni ottimi interventi.

Alla sirena finale pubblico in piedi e applausi scroscianti per tutti i protagonisti,che hanno dato vita ad una sfida di alto livello,apprezzata dai molti tifosi presenti alla Vaillant Arena.

Le interviste del dopo gara:

Scuro in volto e di poche parole il coach dello Spartak Andrey Yakovenko,che elogia i suoi,”abbiamo fatto una buona partita e nel secondo periodo non abbiamo sfruttato delle ottime chances” e contesta l’operato degli arbitri sul 3° gol dello SKA: “a norma di regolamento,gli arbitri devono interrompere il gioco se non hanno la chiara visuale del disco.Nella mischia sul terzo gol,il disco non lo vedeva praticamente nessuno,nè giocatori nè pubblico.Evidentemente però per loro era ben visibile,e quindi non hanno fischiato:non metto in dubbio la loro decisione,però quel terzo gol è stato per noi il colpo del KO.”

Di ben altro umore il Coach dello SKA Vaclav Sykora,che risponde alle nostre domande in un perfetto inglese.
“Innanzitutto,sono molto contento che la mia squadra abbia vinto stasera la prima partita dopo la sosta per la nazionale,era molto importante ripartire bene.”
All’inizio del match sembravate in difficoltà anche sul piano del pattinaggio:problemi di ambientamento?
“In effetti si,siamo arrivati qui solo da due giorni,come del resto lo Spartak,e abbiamo potuto allenarci poco.”
Cosa ci può dire dell’incontro di questa sera?
“Il punteggio parla chiaro,ma sul ghiaccio non è stato per nulla semplice:nel primo periodo lo Spartak ci ha messo in difficoltà giocando molto bene.Nel secondo abbiamo sfruttato le occasioni e alla fine abbiamo vinto segnando tre reti su rebound:sono molto soddisfatto del nostro gioco davanti alla rete.”

Si ringrazia per la disponibilità:
Markus Glarner,Medienchef HC Davos & Spengler Cup,nonchè tutto lo staff del HC Davos,molto cordiale e disponibile per tutta la durata dell’avvenimento.

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