Uno dei volti nuovi dell’hockey femminile targato Milano è lei, Irene Sgiarovello giovanissima goalie che con simpatia ci ha parlato un pò di lei.

Ciao Irene inizio chiedendoti come hai iniziato a giocare a hockey?

Ho iniziato un pò per passione altrui, mio cugino giocava nel Lecco e insistendo un pò ha fatto provare anche me : insomma una specie di hockeysti per caso, poi è diventata una vera passione 🙂

Portiere un ruolo non semplice, come mai questo ruolo?

Il portiere?? Sembra una cosa strana, ma per me è meglio parare che fare un goal, anche perchè c’è più…. soddisfazione!! La prima volta che c’ho provato, era solo “una prova”, una specie di curiosità. Dato che la prova è piaciuta molto… beh provo ad andare avanti allenamento per allenamento !!

Milano ha la sua femminile e si dice voglia giocarsi il campionato di serie A, Irene ci pensa a questo?

La serie A?? Beh è una cosa molto impegnativa… Sicuramente se è possibile è una di quelle cose da mettere nella mitica lista “delle cose da fare” 😉

Parliamo di te, un idolo hockeistico?

Beh insomma di giocatori nel mondo ce ne sono migliaia, prendo quello che l’anno passato è stato il mio idolo, ovvero ROBERTO LUONGO, il portiere che oltre ad avere parato benissimo anche alle olimpiadi è uno dei sei ad essere diventato capitano portiere in NHL !!!

Hai qualche squadra preferita?

La mia squadra preferita? I Montreal Canadiens, forse è perchè la prima partita era loro, poi mi piaceva il gioco, mi piaceva tutto e poi naturalmente è stato guardando loro che mi sono interessata al ruolo del portiere..!!!!

Un sogno nel cassetto?

Beh giocare in serie A e spaccare il mondo!!!

Progetti per il futuro?

Migliorare, migliorere, migliorare!!! Il mio primo pensiero per il futuro è rivolto tutto agli allenamenti, con i quali spero di continuare a migliorare. Un grazie speciale però va dato all’Ivy, la mia allenatrice, che ha provveduto dall’inizio a farmi dare il massimo senza risparmiarmi. Hockeysticamente parlando devo quasi tutto a lei, anche caratterialmente. Ha tirato fuori l’Irene cattiva 🙂

Un saluto ai nostri lettori

Saluto… Diciamo che è più un ringraziamento aa… (rullo di tamburi): i miei cioè chi mi portano e mi aspettano fuori dagli allenamenti, la mia allenatrice che in tutto ciò c’ha messo tanta pazienza e a tutti quelli che mi sopportano quando attacco a parlare di hockey 🙂

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