(comunicato stampa Hc Valpellice)

Zero su cinque e sette su nove sono le vittorie negli overtime della Valpe e del Fassa in questo Campionato; non c’è una risposta tecnica, forse solo una questione di motivazioni, concentrazione e mentalità.
La sconfitta contro il Fassa è sintetizzabile dall’analisi del suo overtime; una Valpe che non ha brillato per determinazione e lucidità ed un Fassa solido, essenziale, arroccato davanti ad un grande Doyle, che ha saputo cinicamente punire i biancorossi nelle poche occasioni avute e che continua nel suo trend positivo verso la conquista di quei playoff che la Valpe ha già nel cassetto da un po’ e si vede.
Il professor Martinelli, sebbene comprensibilmente deluso, dice che tutte le squadre in tutti gli sport hanno momenti “up” e momenti “down”; la Valpe è ovviamente nel suo periodo meno brillante da cui può uscirne solo ritrovando il gioco di squadra, lo smalto di alcuni elementi “chiave”, il ritorno di Johnson ma soprattutto il ritorno alla vittoria, unica cura a tutti i mali.
Lo stesso vale per il pubblico torrese, ieri sera al minimo stagionale, che attende una vittoria da ormai 5 turni (l’ultima è del 30/12 col Pontebba) e che, pur conscio del pressoché matematico quinto posto finale, vorrebbe ovviamente rivedere il gioco ed i risultati della prima parte della stagione; poco consola che delle cinque partite in fila due sconfitte siano venute contro le “corrazzate” Pusteria e Bolzano e che ad Asiago e ieri sera si sia perso all’overtime.
Il match contro il Fassa vede i valligiani, rinforzati da Moro e Stricker, subito sotto dopo appena 44 secondi con Smith che taglia il terzo biancorosso come burro per infilare l’incolpevole Regan.
Il primo tempo tuttavia è raddrizzato dal pareggio in powerplay di Anthony Aquino al 5° e si caratterizza dal crescendo della prestazione dei due estremi che si esaltano negando alcune buone occasioni su entrambi i fronti.
Seconda frazione interamente di marca valligiana grazie a numerose superiorità numeriche malamente sfruttate, con poche occasioni costruite e pochissimi tiri dalla linea blu; Doyle si disimpegna con ordine e trema solo per la traversa di Stricker mentre la frazione si chiude con disappunto a reti bianche.
Terzo tempo comunque palpitante; prova e riprova è Luch Aquino al 48° a centrare il “sette” alla destra di Doyle con la sassata del meritato vantaggio biancorosso. Al 50° accenno di rissa Anthony Aquino – Dantone che vale ad entrambi un 2 + 2 poi la penalità fatale a Ganzak che vale il pari in superiorità numerica di Edwardson.
Tutto da rifare con la Valpe che ci prova e con due volte Doyle a salvare il risultato; la sirena consegna alla storia il “solito” overtime dove nello spazio di pochi secondi Moschen non fischia una clamorosa trattenuta sotto porta su Nikiforuk e sulla ripartenza l’astuto Smith, da dietro porta, fa carambolare beffardamente il disco sulla schiena di Regan per il”gollonzo” che sa tanto di beffa dopo il danno.
Nulla varia in classifica; dietro le quattro “grandi” c’è sempre la Valpe a 53 punti a + 17 sul Pontebba che deve difendersi ora dall’arrembante Fassa che ha un margine risicato sull’Alleghe a sua volta tallonato dal Cortina.
Grande interesse quindi nella lotta della parte bassa della classifica e motivo in più per temere le sfide con le c.d. “piccole” assai più motivate delle altre squadre in questa fase della stagione. Da registrare in vetta l’ottavo successo consecutivo del Renon, prossimo avversario dei valligiani dopo il turno di riposo che i Martinelli Boys sconteranno sabato.

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