11 gennaio 1771: di notte una frana si staccò dal Monte Piz e rovinò sulla valle otturando il defluire del Torrente Cordevole verso la Valle del Piave. Si venne così a formare il celebre lago di Alleghe che rende caratteristico il paesaggio sotto le pareti rosa del Civetta. Per commemorare i 250 anni da quest’evento, ieri sera al “De Toni” la compagine agordina è scesa in campo con una maglia vintage rossa con una grande A al centro; grande A che voleva simboleggiare anche la grinta di una squadra che, ironia della sorte, invece sta franando lentamente verso l’oblio della classifica – dietro ci sono solo i cugini di “oltre Falzarego”, il Cortina. È decisamente iniziato male quest’ultimo druft del 77° campionato – girone decisvo per la griglia playoff – per HC Alleghe che dopo la beffa di Pontebba, dove in vantaggio per 3 a 1 negli ultimi 10’ del terzo drittel si è fatta raggiungere e poi superare definitivamente all’overtime, ieri sera ha perso il derby veneto contro “miracle” Asiago di John Parco; è si! … ieri sera il mitico “nonno capitano” sedeva al timone della corazzata stellata.
Oltre alla maglia speciale delle civette un’altra “stravaganza” della sfida contro i campioni d’Italia in carica è stata la rapidità delle marcature ad ogni inizio drittel, quasi una … sfida nella sfida.
Inizia subito Asiago che dopo 38” manda Adam Henrich in rete per il vantaggio. Alleghe cerca di reagire, ma Asiago gioca veloce e ordinato e Dennis deve lavorare parecchio. Al 16’40” il giovane golie agordino capitola sulla bellissima discesa di Borrelli, che si beve la difesa e insacca senza tanti convenevoli. Primo riposo con i leoni in doppio vantaggio.
19” dall’ ingaggio della frazione di mezzo e ancora “fulmine” Adam Henrich mette il terzo sigillo sullo scoore vicentino. Alleghe non sembra stordito, il gioco è ordinato, ma Asiago controlla senza tanti timori e si va al secondo thè senza sussulti particolari.
Nel ultima frazione stavolta è Anger a infilare il puck alle spalle di Bellissimo dopo soli 24”. Asiago comunque lascia spazi giocando di rimessa tanto che al 45’ Ulmer mette i brividi ai tifosi agordini scheggiando il puck sulla traversa della gabbia difesa da Dennis. De Toni e Da Tos saggiano le doti di Bellissimo, ma il golie vicentino si supera su Faulkner – non al meglio causa influenza – al 57’ negando al “top scoore” del campionato l’ennesimo sigillo. McKenna trovandosi in PP tenta la carta del sesto uomo richiamando Dennis in panchina, ma Asiago si limita a controllare senza grandi rischi. Sirena!
Alla fine l’unica grande A è quella di Asiago!

Per Hockeyonline by Federico

Annunci