Ieri sera a Torre Pellice è andata in onda Valpellice-Cortina, una sfida che secondo la classifica non avrebbe dovuto lasciare scampo agli ampezzani, ultimi in classifica, contro i torinesi, quinti. Ma il periodo nero dei biancorossi non sembra aver fine ed è arrivata la settima sconfitta consecutiva che non porta l’attesa virata nelle prestazioni sul ghiaccio. Quella di ieri sera è stata anche la prima partita dell’era Francella sulla panchina dei piemontesi, dopo l’esonero inaspettato quanto inutile di un certo Barry Martinelli, reo di essere riuscito a portare al quinto posto una squadra cortissima, miglior risultato di sempre di questo team.

Se in pista si sono visti strafalcioni a non finire da parte dei “senatori” che hanno costretto Martinelli a lasciare lo spogliatoio, sugli spalti si è visto l’inizio di una contestazione contro gli stessi senatori, colpevoli di non giocare con il cuore, e contro le decisioni alquanto discutibili da parte della società. Sono così partiti fischi, striscioni, cori e per fino incitamenti ai giocatori del Cortina, cosa mai vista in quel di Torre Pellice.

Fatte queste premesse si può passare all’hockey giocato. Valpellice si presenta senza Trevor Johsonn, ancora ai box per il suo infortunio al ginocchio, ma con Stricker e DeFrenza provenienti dal Real Torino, davanti quindi si gira a 4 linee e dietro a 4 difensori, viene spontaneo chiedersi perchè in un momento di crisi della difesa vengano prelevati 2 attaccanti e non dei difensori dal farm team. Nel Cortina l’unico assente è  Zandonella, per il resto formazione completa. Arbitri dell’incontro Scanacapra e Lottaroli.

Il primo tempo inizia come il pubblico si aspetta, 2 reti lampo da parte di Anthony Aquino e McDonough, fan pensare che il problema della scarsa verve delle ultime prestazione risiedesse proprio in Barry Martinelli, ma la seconda metà del periodo sconvolge questa teoria e fa capire che c’è proprio qualcosa di insito nella testa dei giocatori che è da cambiare. Così il Cortina dopo aver incassato 2 reti e chiesto il time-out comincia a macinare gioco semplice ma efficace mettendo in crisi la retroguardia valligiana tenuta in piedi da Regan, fino al 13′ quando Johansson dimezza il divario. Sul 2-1 è di fatto la squadra ospite a tenere in mano il pallino del gioco, mentre i padroni di casa non riescono a costruire un’azione decente se non con la prima linea (fratelli Aquino e McDonough), mentre le altre vengono continuamente rimescolate per cercare una quadra.

Nel secondo tempo è subito il Valpellice a segnare la rete del 3-1, con Luciano Aquino, ma proprio a questo punto si spengono i riflettori biancorossi e si accendono quelli biancoblu ampezzani. I Bellunesi sono molto più motivati e concreti, mettono in campo anima e cuore strappando il pareggio con Shultz (doppietta) e portandosi anche in vantaggio con Wennerberg. Si va dunque al riposo sul 3-4 e sugli spalti è gelo totale.

Nel terzo tempo ti aspetti una risposta d’orgoglio, ma arrivano altre 2 tegole ad opera di Branda e Johansson che portando il risultato sul 6-3 per i bellunesi, di fatto chiudono la partita. Gli ultimi 10 minuti sono una sorta di torello ben amministrato da parte del Cortina nel terzo valligiano incitato dagli “olè” del pubblico per ogni passaggio giusto, mentre sono una bordata di fischi i dischi toccati dagli stranieri di casa, Iannone e fratelli Aquino in primis. Sul finale c’è spazio per un po’ di gloria per chi a cercato di tirare su la baracca nel momento più difficle, Silva imbecca Pozzi al centro che one-time beffa Munro, portando il risultato sul 4-6. Negli ultimi 30″ Francella toglie Regan ma la mossa non porta i frutti sperati e Lino De Toni si invola in contropiede chiudendo il tabellino sul 4-7.

Ora in classifica il Cortina si lascia alle spalle l’Alleghe, ma soprattutto, per la prima volta in campionato, non è più all’ultimo posto della classifica sebbene abbia una partita in più degli agordini, sabato dovrà quindi far vedere tutto il suo valore contro il Renon squadra più in forma del momento. Il Valpellice rimane fermo a quota 53 punti al quinto posto, sabato scenderà in pista a Pontebba con il rischio di non poter schierare sul ghiaccio anche Saviels, infortunatosi al bacino ieri sera, quindi nonostante i 10 punti di vantaggio, in questo periodo il quinto posto non sembra essere così sicuro.

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