Finisce 2-3 la sfida contro i Broncos di Vipiteno e la standing ovation finale del pubblico sottolinea quanto la squadra abbia fino all’ultimo lottato anche contro la sfortuna. Il Vipiteno si mostra come squadra compatta, una corazzata dura da battere e con un Tragust (anche se non nella migliore forma) che fa sentire la sua presenza, gli altoatesini passano il vantaggio dopo circa otto minuti con Mike Hamilton che batte un Platè incolpevole nella circostanza ed autore nel primo periodo di una prova magistrale.

Il Real affida la sua reazione a Stricker e Petrov che impegnano l’estremo difensore altoatesino, ma è ancora il Vipiteno a passare con Mair a tre minuti dalla sirena che sfrutta una bella azione di Shutte che lo mette davanti a Platè, il tiro è preciso e fredda l’estremo difensore torinese. Il secondo periodo ci regala poche emozioni, da segnalare una bella combinazione dei “gemelli” Stricker e Petrov ben neutralizzata però dalla difesa dei Broncos, i torinesi comunque giocano un periodo di sacrificio con la terza linea che da cambi continui alle altre due e mette in campo una grandissima voglia di sacrificarsi e grinta da vendere, ma purtroppo il gol non arriva e la perdita di Sinkovic per infortunio alla spalla si sente.

Arriva il terzo periodo, una menzione va fatta a Tragust, portiere del Vipiteno, capace di non capitolare fino al gol di Andrea Ricca su assist di Martino Varese. Il Real ritrova le speranze e si getta in attacco cercando di riacciuffare la partita, ma a passare sono ancora gli ospiti con l’ex NAHL Gander, sembra la mazzata per i torinesi e che finirà così, a sorpresa però Marco Pozzi su assist di Mantovani a 1:26 dalla fine da ancora un minuto di speranza ai torinesi, l’assalto però risulta vano e finisce 2-3 con il Caldaro che ora è ad un punto.

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