Incontenibile la gioia di Hennessy dopo il gol del 6-5. Photo: tio.ch

Incontenibile la gioia di Hennessy dopo il gol del 6-5. Photo: tio.ch

HC Lugano – Friborgo Gotteron  6-5 (1-3; 1-1; 4-1)


Reti: 5.59 Jeannin (Heins, Melin, esp. Nodari) 0-1; 7.48 Bourque (Genoway, Domenichelli, esp. Gerber) 1-1; 10.24 Jeannin 1-2; 18.43 Bykov (Sprunger) 1-3; 31.49 Profico (Kamber) 2-3;  33.31 Hasani (Lauper, Melin) 2-4;  46.55 Sprunger (Sprunger, Bykov, esp. Kienzle) 2-5;  50.39 Reuille (Conne) 3-5;  52.55 Ulmer (T. Vauclair, Conne, esp. Kamber) 4-5;  56.41 J. Vauclair 5-5;  58.18 Hennessy (Murray, J. Vauclair) 6-5

Definirlo un match “folle” può forse sembrare esagerato,ma quello che è andato in scena ieri sera alla Resega tra il Lugano e il Friborgo non ha assolutamente nulla di razionale.
Il Friborgo,alla caccia dei punti della matematica qualificazione ai play-off (qualificazione che a fine match arriverà comunque per la concomitante sconfitta del Bienne a Davos),domina l’incontro per 50′,ma poi si scioglie clamorosamente e inspiegabilemente davanti alla reazione d’orgoglio dei bianconeri,che riescono a pareggiare e addirittura a vincere siglando ben 4 reti in meno di 10′!

Ma andiamo con ordine: dopo la vittoria della sera precedente nel Derby contro l’Ambri,il Lugano fin dai primi minuti sembra stanco e il Friborgo prende agevolmente in mano il pallino del gioco,trovando il primo vantaggio sfruttando una superiorità numerica dopo 5 minuti.

I padroni di casa si svegliano dal torpore con una fiammata di Bourque,ancora in superiorità numerica,che non da scampo a Huet.
L’illusione di un incontro equilibrato però dura poco,visto che il Friborgo riprende a macinare gioco e si riporta quasi subito in vantaggio,per poi triplicare prima della fine del primo periodo.

La musica sembra non cambiare nemmeno nella seconda frazione,il gioco latita e i “dragoni” sono in pieno controllo del match,tanto più che alla rete del 2-3 di Profico (al suo primo gol in NLA),risponde immediatamente Hasani,riportando di nuovo i suoi in doppio vantaggio.
Un pò di sfortuna da una parte e dall’altra (pali di Murray e Bykov) impedisce al punteggio di cambiare ulteriormente,e si va alla seconda pausa sul risultato di 2-4.

Al 46′,l’incontro sembra chiudersi definitivamente con la sfortunata autorete di Domenichelli su un centro di Sprunger.
La rete di Reuille al 50′ sembrerebbe utile più per le statistiche che per altro,tanto più che il Friborgo dopo poco ha anche la possibilità di giostrare con un uomo in più per una penalità,e davvero nessuno punterebbe un centesimo sulla vittoria del Lugano.

Eppure l’impensabile succede,ed è davvero una beffa per la squadra di Pelletier.
Con il Friborgo in powerplay,Sprunger colpisce il palo,trenta secondi dopo,Ulmer si invola e segna in shorthanded il gol del 4-5.
A questo punto la Resega diventa una bolgia,i bianconeri si trasformano e ci credono,mentre i giocatori del Friborgo smettono letteralmente di giocare e si rinchiudono a difesa del loro terzo.
Scelta suicida,e infatti il Lugano trova il pareggio a meno di 4′ dalla fine con una deviazione in mischia di Domenichelli su una conclusione di Julien Vauclair.
Ormai il Friborgo è letteralmente alle corde e il Lugano dà il tutto per tutto: a meno di 2′ dalla fine è Hennessy a siglare il gol del sorpasso,e nell’occasione oltre alla grinta è anche pregevole sia la conclusione sia la costruzione dell’azione da parte dei giocatori bianconeri.

Finisce cosi un incontro forse non bello sul piano tecnico ma sicuramente emozionante e,aggiungiamo noi,è una piccola ma giusta soddisfazione per quello zoccolo duro di tifosi che non ha mai abbandonato la squadra durante tutta questa tribolata stagione.
Giocando in questo modo il Lugano ha tutte le potenzialità per uscire alla svelta dagli imminenti play-out,che,dopo ieri sera,fanno un pò meno paura..

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