A Torre Pellice si è giocata ieri sera gara 4 dei quarti tra Valpellice e Renon, con gli altoatesini, indietro nella serie, costretti a vincere per riequilibrare i giochi e non concedere i 3 match point ai piemontesi, gasatissimi dalle 2 vittorie nei due precedenti scontri. Sugli spalti 2400 persone animano lo stadio con le “manine” fornite dallo sponsor Ford Sara per l’occasione. Per l’occasione ci sono anche le telecamere di Raisport.Arbitri dell’incontro Lottaroli e Pichler, che non giocano a favore del Valpellice, anzi lasciano correre molte azioni sporche del Renon. Prima dell’incontro c’è l’assegnazione del trofeo Alain Vogin, per il miglior italiano della squadra locale, se lo aggiudica Frigo, secondo Runer e terzo Pozzi. Le due squadre si presentano in pista con alcune defezioni, nei padroni di casa mancano McDonough e Saviels, mentre Canale c’è con la griglia di protezione sul volto, ma non giocherà, rientra quindi Ganzak, dopo 3 settimane di riposo forzato, invece arrivano da Torino gli attesi rinforzi: Stricker, Bonnet e Durand Varese. Per il Renon assente Korhonen per fare spazio a Deschenes.

Fatte queste premesse si può iniziare a parlare dell’hockey giocato. L’inizio della partita non è entusiasmante, i padroni di casa girano a marce ridotte ed il Renon “colonizza” il terzo piemontese senza però riuscire a creare un’azione pericolosa, il primo brivido arriva al 3′ quando Luciano Aquino, in contropiede non riesce a finalizzare. E’ il preludio al goal del momentaneo vantaggio valligiano ad opera di Carter Trevisani, autore di un tiro dalla media distanza, con il disco che passa nella mischia davanti a Cloutier e gonfia la rete alle spalle dell’estremo canadese, siamo al 5°. La partita si fa quindi interessante, con il Renon costretto a girare a 1000 per non perdere la terza gara della serie, ed il Valpellice abile a controllare in difesa ripartendo in controfuga, è proprio con questa tattica che piovono le azioni più pericolose, i piemontesi si rendono pericolosi ogni volta che vanno in avanti, mentre gli ospiti devono fare i miracoli per impensierire Regan. L’unica sbavatura della difesa torrese arriva a metà periodo, Tudin non si fa pregare e infila il goal del pareggio. Ma poco dopo è Anthony Aquino, strepitoso in versione play-off, a siglare il 2-1 e ristabilire il vantaggio valligiano. In finale di periodo brividi per il Valpellice che subisce 2 penalità consecutive ed è costretta a giocare in 3vs5, ma la difesa chiude bene.

Il secondo tempo si gioca ad un ritmo decisamente più elevato, il Renon si sbilancia in avanti, ma fatica a tirare, mentre il Valpellice capitalizza le veloci ripartenze e si porta sul 4-1 con Anthony Aquino e poi con Stricker. Il primo segna in penalty killing con una controfuga da manuale, finta a Cloutier e disco in rete. Il secondo, invece, si inventa un tiro dalla media distanza che sorprende tutti e fa impazzare i tifosi sugli spalti. Renon KO e Valpe che amministra senza patemi, creando anche qualche buona occasione. A fine periodo, è però la squadra atesina a riportarsi in partita, Daccordo viene lasciato solo davanti a Regan e il risultato si sposta sul 4-2.

Nel terzo tempo è un monologo del Renon, alla fine saranno 11 tiri degli ospiti contro i soli 3 dei padroni di casa, ma Regan non è mai veramente nei pasticci, complice una difesa attenza e precisa che impedisce agli attaccanti avversari di rendersi veramente pericolosi. Dall’altra parte è Luciano Aquino ad impesierire 3 volte Cloutier in contropiede ma il risultato non cambierà più e la partita si chiuderà sul 4-2 per i biancorossi.

In sintesi Valpellice decisamente più cinico sottoporta, autore di una partita intelligente e senza grossi errori, nel terzo tempo è venuta fuori un po’ di stanchezza ma dopo 2 partite giocate in 12 non poteva essere altrimenti. Dall’altra parte il Renon non riesce ad imporre il suo gioco, il duo Ellis-Francella ha trovato la ricetta giusta per bloccare Tudin & Co., ed inoltre tutti stanno diventando troppo nervosi pensando a far male all’avversario piuttosto che a segnare, Ansoldi e Ramoser in primis, un peccato per una squadra che potrebbe dare molto di più dal punto di vista tecnico, ma che esprime nel gioco qualche problema di spogliatoio.

Ora la prossima partita sarà domani sera a Collalbo alle 20.30, quando è previsto un esodo dalla Valpellice per seguire una gara-5 che risulta essere il primo di 3 match point per i piemontesi che mai erano arrivati così avanti nella loro storia.

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