Di Stefano Zappa (Hockeyok)

Foto by Igor Fantin

Il Milano , al termine di un match duro e combattuto, batte per 4 a 2 il Gherdeina e pareggia la serie di semifinale, portandola sull’ 1 a 1. Nella bolgia di un’Agorà pieno come da troppi anni non si vedeva, i ragazzi di DaRin superano le polemiche di gara 1 (tra interpretazioni del regolamento e colpi al limite dello stesso) , dopo un avvio balbettante dove ogni disco sembra scottare, riaprono la serie mostrando grinta, disciplina e acume tattico. Il Gherdeina, con in porta il ‘pomo della discordia’ Eriksson, sembra partire forte, grazie ad un roster che per qualità tecniche non ha eguali in A2: al primo powerplay (stampata micidiale di Migliore all’ex Braito) gli ospiti passano grazie ad un tocco sotto rete di Kevin Seroner; siamo al 1’40”  . L’agonismo nei primi minuti è tale da far sospettare il pubblico di assistere ad un regolamento di conti: i più accesi sono LoPresti, Schafsmaa e Watson; per fortuna i bollenti spiriti si placano presto ed allora esce il Milano, questa sera più squadra rispetto agli avversari. La rete del pareggio arriva al 11’ sull’asse Peruzzo-LoPresti  , in situazione di superiorità. Lo stadio si scalda, il Gherdeina sembra non reagire e allora bastano 30“ che i Rossoblù passano ancora: bella giocata di Caletti che si libera in contropiede, vede Kostourec in mezzo al terzo avversario e lo serve per un micidiale one-time che non lascia scampo ad Eriksson. Watson e soci sembrano frastornati ma Milano non ne approfitta e così, ancora in inferiorità, vengono raggiunti da Rigoni. La prima frazione si chiude sul 2 a 2. Al ritorno sul ghiaccio gli ospiti sono meno brillanti, Milano guadagna possesso del puck ma i pericoli per Eriksson non sono molti. Ci vuole una doppia superiorità per riportare avanti i padroni di casa: bel disco lavorato dietro la gabbia, il puck arriva ad Ondrej  che con un missile dalla blu fulmina Eriksson. Le successive superiorità non modificano il risultato e così la terza frazione si apre sul 3 a 2 Milano. Il Gherdeina resta mentalmente negli spogliatoi e , un pò a sorpresa, nello stallo della gara, arriva un altro gol per i rossoblù: è Migliore  che impallina Eriksson per la 4° volta, sfruttando un passaggio da dietro gabbia di Caletti  . I ragazzi di DaRin iniziano a giocare al risparmio mentre gli ospiti non trovano più idee e gioco per tentare la rimonta. Anzi, è il Milano che grazie ad un Caletti scatenato va vicino più volte alla rete della definitiva sicurezza; l’ultimo disperato tentativo di togliere il portiere non sortisce effetti per il Gherdeina, che si deve inchinare per la seconda volta in stagione di fronte ad un Milano che ha saputo rispondere ad una gara 1 giocata sui medesimi binari ma a parti invertite, con spirito di sacrificio e cinismo. Sarà anche merito delle celebrazioni per i 20 anni dello storico scudetto ‘del Forum’, saranno state le magliette indossate per il riscaldamento (quello dei ‘caschetti alati’ con relativi,leggendari nomi) ma un pò dello spirito dei ragazzi di Vario si è visto nei generosi giocatori di DaRin. Ed il pubblico sugli spalti se ne è accorto ed ha approvato. Come detto, sugli scudi Caletti, Migliore, Della Bella, Peruzzo, LoPresti…insomma tutti hanno dato i loro contributo. I tifosi si augurano che Milano continui così e che la serie si decida sportivamente sul ghiaccio, senza però rinunciare a battersi per i propri diritti.   

(4) Milano Rossoblù – (1) Gherdeina 4:2 (2:2, 1:0, 1:0)

0:1 Kevin Senoner (1.40), 1:1 Peruzzo (10.26), 2:1 Kostourek (11.49), 2:2 Rigoni (18.18), 3:2 Ondrej (25.02), 4:2 Migliore (42.41)

Serie 1-1

G1: Gherdeina – Milano Rossoblù 3:0 (0:0, 1:0, 2:0)

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