Comunicato Stampa HC EV Bozen 84

Sabato memorabile per coach Max Fedrizzi: due partite in fila, entrambe contro squadre di Appiano, entrambe vittoriose. Dopo la U20 dei pirati le Lakers hanno fatto visita alle Eagles nel tentativo di sovvertire i favori del pronostico e riaprire la serie best-of-three per la qualificazione alle finali del campionato. In gara 1 le Eagles avevano avuto ragione delle Lakers con uno striminzito 1:0.

Perché non crederci quindi? I presupposti non erano dei migliori però. Senza le infortunate Tanja Larger e Doris Prossliner alla squadra di Markus Sparer mancavano due terzi del famigerato „Russian Trio“. Orfana delle gemelle del gol, Katharina Sparer si è sobbarcato anche il lavoro delle assenti. Mancava all’appuntamento anche Barbara Hafner. Sul versante Eagles rientro all’ultimo minuto di Rebecca Fiorese dopo lunga pausa per infortunio. L’elenco delle assenti però è lungo: Evelyn Bazzanella seguirà le fasi finali del campionato dalla panchina, come già lo scorso anno (anche se questa volta il motivo è di quelli di cui gioire), Waltraud Kaser alle prese con l’influenza, Sabrina Hofer impegnata con il calcio e Sabrina Stubner. Miriam Farinella e Diana Da Rugna timbrano il cartellino ma affrontano la partita con il termometro in bocca e la borsa del ghiaccio in testa. Tutto questo caos inizialmente sembra tradrsi sulla partita che risulta una delle peggiori di questa stagione. Nella fase iniziale della partita, in effetti, le ospiti di Appiano tengono saldamente in pugno le redini del gioco. Katharina Sparer sembra avere una marcia in più e continua a portare una caterva di dischi davanti alla porta difesa da Giulia Mazzocchi. Assenti Tanja Larger e Doris Prossliner mancano comunque le “eredi” che possano sfruttare il suo lavoro. Assistendo ai tentativi poco lucidi delle Eagles invece si ha l’impressione che non riescano proprio ad esprimersi contro le Lakers, a prescindere dai risultati anche abbastanza chiari nel corso di questa stagione. La prima marcatura delle Eagles è quindi quasi una sorpresa. Soprattutto perché arriva in inferiorità numerica. Samantha Gius e Beatrix Larger confezionano il gol del vantaggio. Samantha Gius nella fattispecie dimostra nuovamente di essere la giocatrice più in forma del momento. Non solo fisicamente, anche a livello mentale. Come un buon giocatore di scacchi prevede e previene le mosse dell’avversario e porge a Bea Larger un disco che la gemella del gol non può sbagliare. E’ il 14° del primo tempo. La statistica dei tiri si capovolge in favore delle Eagles ma nonostante occasioni promettenti per Diana Da Rugna e Eleonora Bonafini il primo tempo si chuide sull’ 1:0 per l’EV Bozen Eagles.
Anche il secondo tempo non è proprio per palati fini. Troppo imprecise le Eagles e sul versante Lakers Katharina Sparer troppo sola. Riesce a impensierire la retroguardia delle Eagles, ma prima o poi, nonostante la smagliante forma fisica, manca in difesa. Le Eagles riescono a sfruttare la situazione. Al 13° Diana Da Rugna fiuta l’occasione e si trova al posto giustonel momento giusto. Rita Flor non riesce a controllare una conclusione assassina di Samantha Gius e Diana Da Rugna appoggia in rete. Il 2:0 produce i suoi effetti. Le Eagles riescono a giocare meno contratte e aumentano le occasioni per segnare. Al 19° della frazione centrale le ragazze di Max Fedrizzi ipotecano la vittoria. Michela Angeloni conclude verso Rita Flor, Eleonora Bonafini ringrazia e ribadisce in rete. Il 3:0 è un vataggio abbastanza tranquillizzante da portare in pausa.
Nella frazione conclusiva il gioco delle Eagles è finalmente più fluido. Anche nelle situazioni di superiorità numerica riescono ad esprimersi anche se non fruttano gol. All’11°, segnando il 4:0 e la doppietta personale, Diana Da Rugna assistita da Michela Angeloni mette la parola fine alla partita e alla serie.
Ad aspettare in finale le Eagles è il Real Torino che si è sbarazzato dell’Agordo con un perentorio 12:4. Ostacolo difficile quindi per le Eagles e la loro operazione “difesa della scudetto”. Il Real è una vera e propria macchina da gol, le Eagles invece faticano a segnare. Tuttavia hanno dimostrato già nella passata stagione che quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare.

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