Di Luca “Luco” Cinquanta
La storica semifinale, conquistata da Milano, arriva a Gara-5 con i meneghini sotto per 3-1. Al Pranives di Selva, fortino del Gherdeina inespugnato da ottobre, i padroni di casa hanno la possibilità di sfruttare il primo match-point per guadagnarsi quello che sarebbe la seconda finale consecutiva. Gli ospiti si presentano in Trentino con grande orgoglio e con la voglia di ribaltare ogni pronostico, dopo una serie estremamente combattuta, nonostante le critiche nei confronti dei vari arbitraggi. I rossoblu devono far fronte all’assenza di Ondrej, uscito malconcio dal match precedente, ma ritrovano Matt Dias per tentare l’impresa. Gherdeina schiera Magnus Eriksson fra i pali, diversamente da Gara-3 in cui Florian Grossgastaiger era a difesa della porta nella rosicata vittoria all’Agorà, firmata dall’ex Gunnar Braito. Wallenberg non farà parte della gara per il turnover scelto da coach Ron Ivany.

Il primo periodo presenta un incontro equilibrato sino al 2.50, momento in cui Jamie Schaafsma supera Della Bella e porta Gherdeina in vantaggio. Sotto di una rete, Milano mette sul ghiaccio trentino grande determinazione ed impegna varie volte Eriksson, abile nel difendere la propria porta. I padroni di casa subiscono l’iniziale reazione meneghina per poi riequilibrare le forze in campo, scaldando le mani al sempre ottimo Della Bella. I primi venti minuti si concludono con i trentini in vantaggio di un goal ed i rossoblu sempre più grintosi.

Milano apre il secondo periodo subendo ben quattro penalità, addirittura passando quasi un minuto con soli tre uomini sul ghiaccio del Pranives di Selva. Gherdeina, in superiorità numerica costante, non colpisce ma, ironicamente, raddoppia al 30.00 con Benjamin Kostner e tutti gli uomini in campo per entrambe le formazioni. Dopo il 2-0 la tensione aumenta e le chiamate arbitrali spezzano continuamente un match in cui i meneghini lottano fino in fondo.

Gli ultimi venti minuti dell’incontro vedono ancora molte penalità ai danni dei rossoblu e Gherdeina che chiude l’incontro grazie a tre reti in meno di cinque giri d’orologio. Bourassa, con i suoi in superiorità numerica per l’ennesima volta, firma il 3-0 al 42-46 e sigla la sua doppietta personale al 45.43, portando il risultato sul 4-0. Alla terza penalità subìta dai meneghini, al 47.23 arriva il 5-0 di Jamie Schaafsma a chiudere sia l’incontro sia la serie. Gli ultimi dieci minuti regalano poche emozioni, con coach Da Rin che sceglie di dar spazio al back-up Mai, giovane estremo difensore dei meneghini.

Con il 5-0 di Gara-5 si conclude il sogno di Milano, a seguito di una stagione memorabile, in cui i meneghini hanno espresso un hockey di tutto rispetto, raggiungendo un livello storico. I tifosi meneghini hanno dimostrato un grande affetto nei confronti dei ragazzi di coach Da Rin ed hanno ricevuto in cambio grandi emozioni. Gherdeina raggiunge la finale per il secondo anno consecutivo, dopo una serie combattuta contro una squadra mai doma. Milano esce dal Pranives di Selva a testa alta.

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