Di Armando Guzzo

Arrivederci Bolzano, nella foto Matt Zaba contro il Pontebba, non basta la saracinesca Foto by Maurizio Condolo

La sfida infinita col Bolzano si conclude a favore dell’ Asiago che all’Odegar impone la propria legge e con un tennistico, perentorio 6 a 3 stacca il biglietto per l’ottava finale della sua storia.
Tutto come in gara 6 per l’Asiago, fuori Presti e Matteo Tessari, mentre il Bolzano deve fare a meno di Suhonen e Bernard.
Si spengono le luci, si alza alto il tifo. Il richiamo è altissimo, l’Odegar vibra, trabocca, straripa, sembra già una finalissima scudetto. L’entrata dei giallorossi è un boato. L’inno di Mameli è cantato a squarciagola prima del fischio d’avvio. E’ subito spettacolo con i due portieri chiamati in causa dai primi tentativi. Ed è un boato che al 3′ sottolinea la conclusione di Adam Henrich che supera Zaba. Al 7′, mentre si gioca in quattro contro quattro, DeMarchi inventa un’incursione ed il suo rasoghiaccio mortifica Zaba. Un minuto dopo Bolzano in superiorità, Miglioranzi in panca puniti, e dalla media distanza Ceresa trova il varco per accorciare. Bolzano ravvivato dalla rete prova a premere ma Bellissimo dice di no alle conclusioni di Fretter e di Scandella (due volte).
Non mancano le emozioni nel secondo periodo che si apre col palo colpito da Strazzabosco; poco dopo la superiorità numerica giallorossa colpisce ancora con Benysek che risolve una mischia.Entra capitan Borrelli. Bolzano che reagisce ma all’8′ con l’uomo in più subisce il break micidiale di un Asiago che con Ulmer cala il poker.
Una mazzata al morale degli altoatesini che provano a risalire premiati, ancora in power play, dalla seconda marcatura con Busto. Vigilante al 16′ fallisce il contropiede.
Nel tempo finale si completa l’operazione sorpasso. Dopo un minuto la rete di Henrich (Michael stavolta) mette in ginocchio il Bolzano che però non molla, non cede, di rabbia e d’orgoglio, macina gioco sperando di trovare una falla nel meccanismo difensivo dell’Asiago. Al 13′ ancora con l’uomo in più Bolzano accorcia.
A 2 minuti dalla fine Insam chiama il timeout, toglie Zaba per il sesto uomo di movimento ma Vigilante colpisce a porta vuota. Il finale è un tripudio giallorosso, con l’Odegar che esplode e con i giallorossi costretti a tornare sul ghiaccio per ricevere l’applauso del pubblico! Gara1 martedì 22 a Brunico!

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