Comunicato Stampa Ev Bozen 84

Non è nostro costume litigare a distanza con altre società, ma quanto riportato dal Real Torino sul proprio sito in relazione a gara 3 della finale del campionato italiano femminile è talmente ignobile che merita una risposta.
La gara non si è disputata per il ritardo delle Eagles a Torino. Il bus era partito con 7 ore di anticipo rispetto all’inizio della partita come al solito. Finora il tempo era largamente sufficiente. Questa domenica le Eagles sono state frenate da ben due incidenti che hanno causato un ritardo di 1,55 ore. E’ un grave affronto se il Torino scrive che la partita non si è potuta disputare per la superficialità e la presunzione della scrivente. Ricordiamo che la pista non era neppure disponibile quanto la partita avrebbe dovuto avere inizio, perché un torneo di semifinale U13 voluto dal Real Torino si è dilungato. Tale torneo è stato organizzato dal Real ben sapendo che la pista era occupata da una settimana alle ore 15 per gara 3. La spiegazione del motivo per tale superficialità è lasciata al lettore. Fatto sta che la FISG, interpellata all’arrivo della squadra a Torino alle ore 17.36 e entrata in campo alle ore 18.05, aveva deciso che la gara si disputasse. A questo punto il Real Torino si è rifiutato di entrare in campo perché lo stadio avrebbe chiuso alle 19.30. Peccato che il responsabile dello stadio abbia detto a tutti i presenti che invece lo stadio avrebbe potuto rimanere aperto per disputare la partita! Quindi il Real, ci dispiace dirlo è doppiamente in malafede. Innanzitutto perché la partita non avrebbe potuto essere disputata alle 17 e in secondo luogo perché ha rifiutato di ottemperare a una decisione federale. Essere tacciato di superficialità e presunzione da una società che schiera continuamente atleti non titolati a giocare è un onta che non accettiamo.

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