Signor Pennisi ci spiega lei cosa è successo domenica?

La partita che si sarebbe dovuta svolgere al palaghiaccio Tazzoli non si è potuta giocare, l’Ev Bozen si è presentato in ritardo a causa di un incidente dalle parti di Peschiera e per colpa di una foratura. Io ho partecipato tramite telefono alle discussioni quando è arrivato il Bozen, dalla parte torinese si rivendicava il ritardo da parte delle avversarie e dalla parte invece bolzanina si invocava la causa di forza maggiore.

Abbiamo cercato telefonicamente di aiutare le parti a raggiungere un accordo, la posizione che si era creata però era di totale stallo. Si sono aggiunti i problemi legati alla struttura e quindi la partita non è stata giocata, il capo arbitro per il ritardo delle ospiti ha fatto rapporto secondo il regolamento

La domanda che si fanno in molti però è: Davvero non si poteva giocare?

Precisiamo subito che esistono dei regolamenti che vanno rispettati, tuttavia ci sono situazioni che esulano dai regolamenti e devono essere valutate molto bene. Direi che alla base di ciò sta la volontà delle parti, quando sono stato contattato il Bolzano manifestava la sua voglia di giocare, mentre vi era la perplessità del Torino… E’ stato chiesto alla Federazione di prendere una posizione, io in vivavoce ho detto ai dirigenti che la Federazione aveva tutti gli interessi sul giocare questa partita.

Il problema è stato poi quello relativo al ghiaccio con la struttura comunale che doveva chiudere, problema che in un primo momento non si era posto, ma sembrava solamente un fattore di volontà tra le parti. Adesso dire chi ha torto o chi ha ragione è molto difficile, se guardiamo i regolamenti il Torino ha ragione, ora sta al giudice sportivo accertare tutto.

Tornando al discorso di prima io ritengo che la partita si poteva giocare sub iudice e dopo le due società qualora avessero ritenuto di essere state sfavorite potevano presentare ricorso.

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