Si può dire che i Bulls abbiano fatto centro, un modo di presentarsi molto sobrio e non troppo in pompa magna, quasi a far capire che si parte davvero dalla base per arrivare a qualcosa di grande. L’entusiasmo si sente nella sala, i responsabili sono visibilmente contenti ed a tratti emozionati, incontriamo il presidente Moretti che ci dice “Lavoriamo per creare una nostra scuola, ora partiamo dai più piccoli e lavoreremo di modo che abbiano sempre una squadra più grande alla quale ispirarsi e che dia loro anche certi stimoli. In ballo c’è poi il discorso amatori, li si suddividerà per livello, ognuno dovrà e potrà giocare quindi secondo le sue capacità passando anche poi di livello sicuramente.” Gli chiediamo cosa direbbe ad un ragazzo che vuole iscriversi ai Bulls e quale entusiasmo c’è “L’entusiasmo è tanto, lo spero ovviamente anche per i ragazzi. Cosa dire ad un giovane? Che l’hockey è uno sport che deve essere per tutti, noi cercheremo di aiutare dando l’attrezzatura a chi incomincia”.

Il presidente parla inoltre del notevole entusiasmo suscitato fra i tifosi “E’ stata sinceramente una sorpresa, è chiaro che il torello giallo-blu richiama alla nostra città e ovviamente sia riconosciuto anche come un simbolo. Per l’entusiasmo che dire… Ovviamente ci fa molto piacere”.

Insomma pare proprio che i Torino Bulls la loro prima sfida l’abbiano vinta, ora toccherà la prova difficile di formare una C competitiva e partire con il progetto, il Camp a Briancon a fine giugno con Martin Pavlu tra gli ospiti è già un buon punto di inizio. In bocca al lupo torello, adesso ti aspettiamo in campo.

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