Di Alan Conti

Ducks, Blackhawks, Flames: uscirà da questo trittico, quasi certamente, l’avversario del primo turno dei playoff per i Vancouver Canucks. Vien da dire, scorrendo i nomi delle ipotetiche avversarie, che tutte potrebbero rappresentare sfide, per un motivo o per l’altro, dal sapore del tutto particolare. Partiamo, evidentemente, dall’unica altra franchigia canadese in rotta di collisione: i Calgary Flames. Non è un mistero, infatti, che tra le due tifoserie non corra buon sangue e tra i Vancunian sono tanti quelli che in cima alla lista delle possibili vittime metterebbero proprio i rossi di Calgary. Altrettanto lampante, comunque, il desiderio dei fan della Roger Arena che farebbero volentieri a meno dello scontro diretto giusto perché l’alternativa significa l’esclusione dai play-off, quindi il fallimento stagionale, dei rivali. Meno esasperato, ma certamente teso, il rapporto dei Canucks con i Blackhawks, per lungo tempo autentica bestia nera di Vancouver. Furono proprio gli indiani a spedire fuori dai giochi i canadesi nei playoff della scorsa stagione. Una botta che ha lasciato il segno nell’animo dei Sedin e compagni, incapaci per buona parte della regular season di avere ragione della franchigia di Chicago, uscendo regolarmente sconfitti dagli scontri diretti. Solo l’ultimo match ha invertito la tendenza negativa, abbastanza sorprendente data la stagione in chiaro scuro dei Blackhawks ed estremamente luminosa per i freschi vincitori della President’s Trophy. A questo, chiaramente, si aggiunge il gusto di incrociare le stecche con i campioni della Stanley Cup in carica. Presentarsi alle stazioni successive con lo scalpo degli ex vincitori è sempre un bel biglietto da visita. Altrettanto rognose, invece, si sono dimostrate per la franchigia di Vancouver le papere di Anaheim, spesso capaci di imporsi contro i Canucks. Nelle loro fila, oltretutto, brillano alcuni singoli che possono spostare gli equilibri. E’ sufficiente, infatti, pensare a una prima linea con in campo il centro Getzlaf e l’ala Perry, top scorer della lega davanti a Stamkos (TL Lightning) e Daniel Sedin, per rendersi conto di quanto possa essere pericolosa la squadra dei Ducks. Dei tre, però, solo una godrà, ma a meno di una settimana dalla composizione definitiva della griglia dei playoff vale la pena spendere qualche parola in più sugli avversari della Western Conference in generale. La classifica, al momento, dice che i più pericolosi dovrebbero essere i Detroit Red Wings e i San Josè Sharks, vincitori delle rispettive Divisions. Il ghiaccio, però, per quanto confermi una straordinaria forma degli squali registra pure una flessione piuttosto netta dei Red Wings, complice l’assenza di protagonisti di peso della squadra come Franzen o Datsyuk. Al momento, quindi, sembrano più affilati i denti dei Nashville Predators o dei Phoenix Coyotes, mentre i Los Angeles Kings hanno sempre mostrato un poco la corda nei marche contro i Canucks. Spingendosi ancora oltre si potrebbe buttare l’occhio alle insidie della Eastern con i Washington Capitals e i Philadelphia Flyers su tutti, ma scaramanzia e buonsenso dicono entrambi quanto sia meglio concentrarsi sull’insidioso trittico Blackhawks, Ducks o Flames.

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