Quaranta, sono gli anni di Daniela Villa, una delle pioniere dell’hockey femminile italiano ritornata sul ghiaccio nella prima edizione del Memorial Danae. La abbiamo raggiunta telefonicamente e ci siamo lasciati trasportare dalle sue emozioni…

Daniela cominciamo partendo dallo scorso anno

Lo scorso anno Alessandra, Elisabetta e Davide hanno organizzato un bellissimo torneo, una cosa fatta per Danae, ma anche per le sue compagne, un ritrovo molto bello. Per me era da parecchio che non vedevo le mie vecchie compagne, non sono una che si emoziona di solito, ma quel torneo è riuscito a farmi provare bellissime emozioni

Daniela Villa con Alessandra Martoscia

Una Daniela Villa che non ha smesso da troppo tempo…

Ho smesso nel 2005, quando sono diventata mamma, anche se ho comunque continuato a fare qualche partita e ciò comunque fa capire quello che dicevo prima… Quanto sia stato bello tornare in campo con le mie compagne

Ma Daniela Villa non ha mai pensato di tornare a giocare?

Certamente, ma purtroppo non vivo più in Lombardia e i due bambini piccoli non mi consentono grossi spostamenti, fossi ancora in Lombardia tornerei di corsa a giocare

Tanti complimenti per te e Romina Angeloni nella prima edizione, tanto che qualcuno si è chiesto come mai non si vedeva Daniela in campionato, quanto fanno piacere questi complimenti?

Sono contentissima di sentire questo, anche Viale e il presidente Pennisi mi hanno fatto i complimenti dopo il torneo. Dopo tanto tempo che comunque non giocavo credo sia stata la mia grande passione per questo sport a farmi giocare ancora, daltronde l’hockey è così… o lo ami o non lo ami.

Pronta a scattare

Parlando del passato, qual’è stata la più grande soddisfazione della carriera?

Aver trovato sempre delle compagne che si son date da fare per mandare avanti questo sport, non avevamo la Federazione dietro e spesso eravamo sole.

Parlando di presente, un campionato con tante giovani come la Nazionale… Che consiglio può dare Daniela Villa ad una giovane?

Deve sicuramente avere tanta passione e mettercela tutta quando è in campo, perchè alla fine è quello ciò che conta. Sulla Nazionale posso dire poco, son stata convocata per caso spesso e mai per cose serie, nonostante tutti mi dicessero quanto fossi brava e i ragazzi mi chiamavano spesso a giocare tornei con loro. La domanda me la son sempre fatta in passato, perchè non mi hanno convocata? Forse per un carattere non semplice, tuttavia col tempo ho smesso, giocavo con le mie compagne e questo era già il massimo.

Tu conosci Laura Trespioli, che è arrivata dopo parecchio alla Nazionale, cosa ci dici di lei?

Una ragazza umile, si è sempre allenata tantissimo. Ricordo che ad un torneo a Torino c’era lei, chiedeva e ascoltava tutti i consigli possibili ed ora tutti i suoi sforzi son stati premiati dalla convocazione in Nazionale.

Daniela, un augurio per il torneo che verrà

Beh che venga una cosa ancora più bella dello scorso anno e che possa davvero attirare delle giovani a questo bellissimo sport.

La Redazione ringrazia Daniela per la simpatia e la disponibilità

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