Il presente ed il futuro dell’hockey femminile milanese, si tratta di Alice Beretta, grintosa attaccante che si è confidata ai nostri microfoni su presente e futuro

Alice cominciamo parlando proprio dei Diavoli Ladies

All’inizio ero molto titubante su questa squadra, la situazione dell’hockey femminile italiano sappiamo tutti com’è: poche squadre e poche ragazze.

Cosa è cambiato?

Mi son dovuta ricredere una volta visto il gruppo, è una squadra compatta e che pur allenandosi poco da veramente il massimo e secondo me già ora possiamo dare fastidio alle squadre che sono iscritte in Serie A.

Parliamo di Alice, che giocatrice è?

Sono testarda e caparbia, non mollo mai. Cerco sempre di centrare tutti gli obiettivi che mi prefiggo, ho un sogno in particolare che non sono mai riuscita a realizzare… Giocare un Mondiale con la Nazionale.

Cosa pensi della attuale Nazionale?

Guardando i risultati degli ultimi Mondiali credo ci si potesse aspettare di più, anche se non bisogna dimenticare che i raduni sono pochi e che la Federazione le appoggia in una minima parte e loro sia ora come che in passato hanno sempre dato tutto e hanno sempre e comunque fatto una bella figura. Ho visto che è stata creata una U18 per inserire anche le più giovani e questo sicuramente è molto positivo.

Parlando di un altro azzurro, quello con le rotelle, Alice vuole i Mondiali?

(ride) Non voglio gufarmela, ma ci spero tantissimo di entrare in quel roster e ce la metterò tutta

Dove giocherai il campionato femminile?

A Piacenza, son cresciuta lì e mi sembrava la cosa più giusta nonostante anche Roma mi avesse chiesto di giocare

Che obiettivi ha Piacenza?

Giocarsela fino alla fine, arrivando in finale

Propositi di vittoria quindi

Esatto

Che augurio fai per il Torneo Danae

Augurio… E’ la nostra prima uscita da squadra in casa, l’obiettivo nostro e della società è di vincere, ma non dobbiamo dimenticarci che il torneo è fatto per ricordare Danae e stare insieme anche con delle vecchie compagne e che quindi comunque andrà sarà sempre una bella esperienza

Ultima cosa, convinci i lettori a venire a vedere una tua partita

L’hockey non è molto conosciuto in Italia, ma chi è venuto a vedermi in genere è sempre rimasto contento… Diciamo che chi viene potrà entrare nel nostro spogliatoio (ride)

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