Foto by Simone Galano

Vincono gli azzurri 3-4, una partita al cardiopalma quella tra Italia e Ungheria, i magiari vengono sconfitti, ma con onore ed a loro vanno i complimenti di tutti.

Gli azzurri partono bene con un gran primo periodo, dopo tre minuti e trentasei secondi porta in vantaggio il blu team Mike Souza, non certo impeccabile fino a questa sera, su assist di Matt De Marchi. Finalmente il brutto anatroccolo vuole trasformarsi in cigno, l’Italia vola sulle ali dell’entusiasmo e su un grande Giulio Scandella che su assist di Hofer porta gli azzurri sullo 0-2, ma l’Ungheria non ci sta, sfrutta un powerplay concessole dall’Italia e si riporta sotto con Balazs Ladanyi.

Il periodo è quello di Giulio Scandella però che a pochi secondi dal termine fima la doppietta personale per l’1-3 che chiude il primo periodo. La seconda frazione di gioco comincia bene per gli azzurri che attaccano con una buona continuità, grande lavoro fatto dalla quarta linea azzurra e dal suo capitano Manuel De Toni sempre a caccia del disco e sempre pronto a far salire con il duo Felicetti-Iori la squadra. L’Ungheria però è una brutta bestia per l’Italia e dopo il buon inizio azzurro comincia a tentare l’assalto al fortino italiano, che cade a 29:57 quando una dormita generale della difesa permette a Hegy e Vas di confezionare l’assist per il tutto solo Ladislav Sikorcin che batte Bellissimo.

Due a tre ed il pubblico ungherese si fa sentire galvanizzando i suoi, per l’Italia è un finale non facile di tempo, ma la difesa fa bene il suo lavoro mentre in attacco ci pensano i cambi di passo di un Jonathan Pittis ritrovato e le giocate della seconda linea azzurra Insam-Scandella-Egger, mentre anche in questa occasione Ryan Watson fa mettere nuovamente un grosso punto di domanda sulla sua convocazione.

La terza frazione di gioco vede il pari dell’Ungheria con Marton Vas dopo quattro minuti, l’Italia sembra un pò con le idee da rimettere a posto, la panchina capisce ciò e prova con un timeout a rimettere la squadra sulla retta via. Gli azzurri recepiscono e si buttano in avanti alla ricerca del gol che darebbe loro la vittoria, un paio di due contro zero non fruttano però il risultato sperato e in difesa un Daniel Bellissimo in ottima forma ci portano all’overtime.

Si comincia in powerplay, ma non succede nulla per almeno un minuto, poi Armin Helfer aggancia un disco e si porta alla sinistra di Szuper lasciando partire un vero e proprio missile che riporta gli azzurri nel gruppo A.

Annunci