Foto by Alessia Salmaso

Uno dei più attesi da sempre, Marco Insam, ha trovato la sua consacrazione ai Mondiali di Budapest. Ci ha voluto concedere una breve intervista prima di godersi una meritata vacanza

Ciao Marco, partita al cardiopalma con l’Ungheria, ma alla fine l’Italia ce l’ha fatta

Sicuramente è stato molto difficile, ma personalmente è stata una grandissima emozione giocare davanti a uno stadio tutto esaurito.

Un gruppo che ha disputato un Mondiale in crescendo, quali sono state le difficoltà iniziali?

Innanzitutto lo stadio era molto caldo e non essendo abituati a giocare su un ghiaccio così all’inizio ne abbiamo risentito, poi le gambe erano molto stanche visto il lungo training camp, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e ci godiamo la medaglia d’oro.

Parlando invece di te, Mondiale archiviato cosa farai?

Certamente mi allenerò duramente in palestra in vista della prossima stagione.

Bolzano quest’anno è arrivata vicina alla finale, che cosa è mancato alla squadra?

La serie con l’ Asiago è stata lunga, sapevamo di essere due squadre alla pari e ce la siamo giocata tutta a gara 7. Purtroppo non abbiamo chiuso quando potevamo.

Helfer in Svizzera e Bellissimo in Svezia. Quanto secondo te possono far bene alla Nazionale queste due partenze?

Helfer e Bellissimo sono degli ottimi giocatori e credo sia positivo che due hockeyisti di quel calibro riescano ad arrivare a giocare a livelli superiori. Penso che alla Nazionale non potrà che giovare.

Ultima domanda extra hockey, cosa farà Marco Insam ora che è in vacanza?

Mi prendo una più che meritata vacanza, un saluto a tutti!

Annunci