Di Luca “Luco” Cinquanta

La Francia parte col piede giusto ma, alla fine, ci pensa Julien Vauclair a chiudere il match.

L’illusione dura due quarti ed il goal della vittoria della Svizzera arriva solo all’overtime.

La nazionale francese scelta da coach Dave Henderson, si presenta alla Trojak Ladislav Arena di Kosice, conosciuta come Steel Aréna, per un match complicato contro la 7° del ranking mondiale. I blues scendono in campo con la convinzione di poter portare a termine il colpaccio inatteso e, durante i primi due periodi di gioco, mettono continuamente sotto pressione Tobias Stephan. L’estremo difensore, del HC Servette Genève, chiude la porta per dodici volte nel corso dei primi dieci minuti ed altrettante durante il secondo tempo, mentre i suoi compagni deludono. I maggiori pericoli per il portiere elvetico giungono dalla stecca di Laurent Meunier, attaccante proveniente dal team svedese Timra IK, abile nel mettere in difficoltà la linea difensiva avversaria. Huet, giunto in Slovacchia dopo la stagione passata tra le fila del Friborgo, risponde ai tentativi dei ragazzi di coach Sean Simpson, meno impegnato rispetto al collega svizzero.

Al secondo rientro in campo, la Svizzera scende sul ghiaccio della Trojak Ladislav Arena con la giusta concentrazione ed inizia a far tremare la difesa dei blues. Andres Ambuhl, giocatore della AHL negli Hartford Wold Pack, e Martin Pluss, attaccante del SC Bern, sono i più pericolosi della linea offensiva elvetica, capace di concludere 13 volte verso la porta difesa da Huet. I francesi subiscono il ritorno degli avversari passando dalle 24 conclusioni dei primi venti minuti alle quattro del terzo periodo, riuscendo a tenere il risultato fermo sullo 0-0.

Con un blackout a paralizzare la Trojak Ladislav Arena per ben due volte, il match giunge all’overtime con il risultato fermo sullo 0-0 grazie all’abilità dei due portieri. Bastano due minuti ed alla terza conclusione, sull’assist di Ivo Ruthermann (attaccante del SC Bern), ci pensa Julien Vauclair a chiudere l’incontro a favore della Svizzera. Il difensore del HC Lugano, in nazionale dal 1998 ed al suo decimo Mondiale, mostra grandi doti offensive, nonostante il ruolo convenzionale, esibendosi in un dribling ubriacante, concluso con la rete del successo elvetico.

I ragazzi di coach Dave Henderson, partiti col piede giusto nei primi due periodi, cedono alla Svizzera dopo l’overtime, ottenendo un punto in classifica ma dimostrando un buon potenziale per tentare di raggiungere il terzo posto nel girone, evitando il raggruppamento per la retrocessione in Prima Divisione. Archiviato il primo incontro, il prossimo impegno della Francia sarà il 1° maggio, sempre alla Trojak Ladislav Arena di Kosice, contro il Canada: mission impossible per i blues.

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