Il giorno dopo la notizia di Milano in KHL le reazioni sono state di giubilo e di comprensibile euforia, da un altro ci sono molti che mantengono un certo scetticismo, basta guardare sul social network Facebook.

“Non siamo pronti” dice Patrik, tifosissimo da oltre dieci anni del Milano che però aggiunge “Vediamo come finirà”, sulla pagina “Gli amici del Club Biagrass Rossoblu”, il club più importante dei tifosi ed il più numeroso dopo la Curva, Alberto scherza dicendo “Adesso Charter per Pietroburgo e Mosca, basta dunque alle macchinate per Caldaro, Appiano e Selva”.

Gabriele riflessivo dice di dover meditare sulla cosa e chiede però come si scrive il nome del suo club in russo, mentre sulla pagina ufficiale del Milano Rossoblu Alessandro e Fabrizio parlano di festa infinita per Milano, ma gli scettici ci sono e il loro messaggio è “Ma poi servirà davvero? Non è che finiremo per essere solo un giocattolo?”.

La Gazzetta dello Sport di oggi parlava di un investimento di 10 milioni di euro, cinque extracomunitari, ma giocatori di passaporto europeo illimitati con la Milano che nella prossima stagione dovrà raggiungere la A1 come bacino di utenza per la KHL, come avviene tra NHL ed AHL. Premesse buone e come si dice se son rose fioriranno!

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