Erano i primi giorni di aprile del 2005 e si giocava Gara 7 di finale scudetto tra i Milano Vipers ed il Cortina. Una finale che rimarrà nella storia della Milano hockeistica perché era l’anno dello sciopero della NHL e questo aveva sparpagliato in giro per l’Europa le stelle dell’hockey mondiale. Anche in Italia ne erano arrivate diverse a Milano tre di primo ordine Rob Di Maio oriundo dei Dallas Stars, Craig Adams canadese dei Carolina Hurricanes ora a Pittsburgh vincitore poi nel 2006 e nel 2009 della Stanley Cup e Niklas Sundstrom svedese di classe cristallina dei Montreal Canadiens oggi tornato a giocare nella serie Elite svedese al Modo la squadra della sua città.
Nel Cortina invece giocava Matt Cullen attaccante americano incredibile che con i suoi gol aveva trascinato il Cortina alla finale scudetto dopo moltissimi anni. Matt giocava nei Carolina dove avrebbe vinto la Stanley Cup nel 2006 con Adams, oggi invece gioca a Minnesota mentre in Italia suo fratello Joe ha appena prolungato il contratto con il Val Pusteria.
Per quella Gara 7 la febbre hockeistica che si respirava nella città dei navigli nei primi anni 90 quando Saima e Devils vincevano scudetti e si facevano rispettare in Europa era tornata. I biglietti per l’Agorà furono bruciati in poco tempo e già ore prima della partita nelle vie adiacenti il palazzetto meneghino non si trovava un parcheggio. All’ingaggio d’inizio il colpo d’occhio era entusiasmante 4000 persone ma sicuramente erano molte di più erano stipate nel piccolo impianto per sospingere i Vipers verso quello che sarebbe stato il IV scudetto consecutivo.
Sono passati solo sei anni da allora, da quell’hockey di livello assoluto che in Italia sembrava non poter mai più tornare e sono successe tante cose le olimpiadi e l’ennesimo treno perso per lanciare questo sport in Italia, il quinto scudetto consecutivo di Milano, la chiusura nel 2008 dei Vipers e la rinascita miracolosa di una nuova squadra per la serie A2 che in tre anni con tanto impegno e pochi soldi sta richiamando diversi appassionati storici alle partite.
Ma ecco che arriviamo ai giorni nostri, da qualche settimana circolava la notizia che la KHL il massimo campionato russo nato per espandere l’hockey europeo vorrebbe aprire una squadra in Italia a Milano. Tutti addetti ai lavori e non pensavano alla classica bufala di fine stagione … invece da ieri tutto è diventato realtà. Si parte con una collaborazione nel 2011-2012 a livello economico che dovrebbe aiutare Milano a risalire in serie A1 e dal 2012-2013 nel capoluogo lombardo ci saranno due squadre una in Italia e una in KHL.
La notizia da un lato rende molto euforici gli appassionati perché nel capoluogo lombardo arriveranno molte stelle di primo ordine a giocare finanziate dai capitali russi ma ci sono molte perplessità sull’impianto di gioco per esempio e anche sul fatto che in Italia per via del campanilismo sarà secondo molti difficile avere una squadra di zona intesa come franchigia che rappresenta una vasta popolazione come invece avviene in NHL.
Staremo a vedere certo è che questo è un treno che Milano non poteva perdere magari non durerà per decenni ma servirà a rilanciare questo sport nella città dove è nato.

Milano campione 2004-2005

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