Abbiamo raggiunto telefonicamente Ivan Zanatta, che ci ha parlato di Milano e della nuova frontiera

Signor Zanatta, con che obiettivi parte Milano in KHL?

Sicuramente quello di far crescere il movimento, ci sono dei giovani che stanno crescendo già ora molto bene e che inseriti nel circus pur dovendo lottare per il posto possono fare molto bene.

Lei ha un passato come allenatore, la vedremo sulla panchina del Milano?

No di questo stiamo ancora discutendo, il mio lavoro era quello di consulenza tra Milano e la KHL ed è stato un impegno di due anni che ha portato a questo che per me è un sogno che si avvera, per le questioni tecniche è presto siamo appena nati.

Che cosa porta Milano in KHL e la domanda è, in Italia altre realtà potranno provarci?

Sul fatto che possono provarci anche altri non so, di certo ci sono città che hanno caratteristiche interessanti e che quindi potrebbero entrare un giorno lì, certo ci vogliono credenziali importanti. Il nostro lavoro è portare un prodotto di qualità a Milano, ciò ha catalizzato il lavoro di due anni di contatti fatto con Medvedev con il quale si è stabilito un rapporto di fiducia anche sul progetto Europa della KHL, ci vorranno anni sicuramente per portare una scuola hockey italiana in KHL, l’effetto maggiore lo si avrà sui bambini di 9-10 anni e più piccoli che vedranno le partite alla tv ed allo stadio. Veramente questo è solo l’inizio di una grande avventura.

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