Ciao Federico, racconta questa stagione in Finlandia, come ti sei trovato?

Foto by Luca Santilli

Mi sono trovato bene, la squadra era giovane, ma non forte, conduzione tecnica non al meglio, una società normale insomma. Siamo partiti molto bene e poi alti e bassi. Io ho giocato sulle 20 partite, il livello è alto veloce e tattico per essere solo una terza, abbiamo giocato 40 gare e devo dire che mi è piaciuto anche se poteva andare meglio

Cosa ti ha dato in più dell’Italia?

Solo il livello di gioco­

Parliamo di Torino, che effetto ti fa sapere che per i tifosi il numero 41 è ancora qualcosa di speciale?

Foto by gazzettahockey

I tifosi torinesi sono dei grandi e voglio salutarli tutti, dal primo all’ultimo. Il primo anno lì è stato fantastico, il secondo purtroppo è stato un disastro.

Ti manca l’Italia?

Un po’ sì… Lo sci, il mare, gli amici e la famiglia ovviamente, ma il resto no

Ti rivedremo giocare in Italia o il tuo è un addio?

Non si sa mai nella vita, ma per ora basta Italia

 La Finlandia nella stagione passata ha scoperto un giovane portiere italiano, Andreas Bernard, ti chiedo, se hai avuto occasione di vederlo, cosa ne pensi di lui?

Ho visto 2 partite sue, la prima ha giocato benissimo la seconda da dimenticare. Ha talento e se non sbaglia farà strada, è giovane.

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