Hockeyonline ha intervistato Manuel De Toni, capitano dell’Alleghe Tegola Canadese

Ciao Manuel!

Iniziamo dal campionato appena concluso; Asiago ha vinto o meglio ha perso il Valpusteria per quella svista del regolamento in gara 5; un tuo giudizio sulla finale?

Credo che l’Asiago alla fine fosse più forte, ma il Valpusteria senza infortuni e partite perse a tavolino avrebbe potuto vincere…si sà….per vincere ci vuole anche fortuna!!

A detta di molti Valpellice grande rivelazione della stagione; Renon la delusione. Condividi?

Sicuramente il Val pellice ha fatto una bella stagione..aiutati da un numeroso pubblico…il Renon è partito bene poi non so per quale motivo si perso…a volte basta poco per cambiare gli equilibri di una squadra e renderla vincente o perdente.

Tra gli avversari chi premi e chi rimandi a settembre?

Chi premiare o chi rimandare? …diciamo che non ha senso…alla fine conta vincere e chi ha vinto è promosso…gli altri purtroppo…sono tutti bocciati.

Veniamo ad Alleghe. La vittoria all’ultima giornata nello spareggio playoff contro Cortina ha portato la sufficienza – i playoff si sono raggiunti – ma la stagione è stata ancora una volta sotto le aspettative; noi tifosi la vediamo sempre in un modo, ma un opinione dal ghiaccio giocato è un’altra cosa. Raccontaci la stagione dell’Alleghe vista dal suo capitano?

Purtroppo anche quest’anno non siamo riusciti a fare una stagione come volevamo…non siamo mai riusciti ad avere un po di continuità…la partita con il cortina è stata emozionante e sentita sia dai giocatori che dal pubblico…purtroppo però la posta in palio era la non partecipazione ai play off.

Lino è stato il capitano storico; come è stato dover assumersi sulle spalle un eredità così pesante e preziosa?

Lino è mancato a tutti all’interno dello spogliatoio…era una certezza per tutti noi che siamo cresciuti seguendo il suo esempio…è dispiaciuto a tutti che non sia rimasto ad Alleghe…comunque prendere la C da lui è stato sicuramente motivo d’orgoglio.

Questa stagione ha messo in evidenza il buon vivaio di casa: De Biasio ormai è una certezza, ma sia Ganz, Da Tos e Monferone hanno evidenziato un talento che fa ben sperare. Condividi?

Purtroppo alcuni dei giocatori che hai citato non sono più giovanissimi, molti hanno 26-27 anni e già molta esperienza in A…adesso abbiamo bisogno di nuova linfa di 17-18 anni che possa aiutare nel ricambio genereazionale…molti di noi, me compreso, che abbiamo aiutato a tirare la carretta in questi ultimi 10 anni cominciamo a superare abbondantemente i 30 ed è normale che prima o dopo ci sia un ricambio.

Quant’è mancato Nicola Fontanive?

Nicola è sicuramente un ottimo giocatore e la sua mancanza si è sentita…in queste ore dovrebbe trovare l’accordo per tornare a giocare con noi…speriamo…è importante sia in campo che fuori.

La conferma di McKenna e di Dennis sono segnali che patron Rossi vuole continuare con un “progetto Alleghe” a lunga percorrenza; speri nelle conferme di Faulkner, Rocco, Anger e Marsh? – ho citato i migliori della stagione a mio personale giudizio – .

Si, nel frattempo è stato confermato anche Rocco, mentre Faulkner è andato al Renon. Anger per problemi famigliari ha preferito ritornare in Svezia ma non si sa mai che non lo possiamo vedere di nuovo più avanti…per il resto non credo ci saranno altre riconferme…è importante adesso riuscire a “pescare” bene…giocatori con tecnica e anche il carattere giusto.

Parliamo di Nazionale! Mondiali in Ungheria: la tua impressione sulla promozione in top elite e un giudizio sui mondiali azzurri?

I mondiali sono andati benissimo….è stata una grande soddisfazione battere l’Ungheria all’ultima partita proprio in casa loro con 10000 spettatori…la nostra forza è stata ancora una volta il gruppo.

Si è parlato molto del “caso Luciano Aquino”; certo che il top scorer del campionato rifiuti la maglia azzurra dispiace; tu che ne pensi?

Su Luciano Aquino credo non ci sia molto da dire…se ha rifiutato la maglia azzura peggio per lui…come dicevo prima per vincere ci vuole un gruppo compatto e giocatori che non vogliono giocare per l’Italia non servono.

Questione stranieri/oriundi; sei favorevole ad una riduzione?

Credo che per il budget delle squadre italiane una riduzione sia necessaria….dall’altro lato ci troviamo con alcune squadre che non hanno un grande vivaio e senza il “numero” degli stranieri non possono essere competitivi…..non è una situazione semplice…accontentare tutti è cosa non da poco.

Qualcosa sul tuo futuro?

Sul mio futuro…io sono sempre ad Alleghe…qui sto bene e sono legato a questa società nella quale ho avuto la possibilità di crescere fino ad arrivare in nazionale….quindi penso e spero di finire qui la mia carriera

Ciao e grazie Capitano per la tua amichevole disponibilità.

Ciao a Tutti e grazie a Te!!

Federico “Feffe” Lauretta

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