John, per prima cosa ti chiedo… Cosa pensi del fatto che Milano giocherà in KHL?

Fino a quando hanno il sostegno finanziario e il supporto dei fans, penso  che l’adesione alla KHL potrebbe essere una buona cosa per Milano in quanto porterà una maggiore esposizione per l’hockey in Italia e si spera anche inizi ad attrarre giocatori di alto livello. Le città più piccole hanno un budget minore per attrarre giocatori di un certo peso. Per me, quando sono arrivato in Italia, ero molto giovane e Cortina mi ha dato l’opportunità di mostrare tutte le mie qualità, ciò mi ha permesso di passare alla più grande città di Merano e poi via a Milano.
Merano, Cortina e Milano… Che differenze hai trovato in queste piazze?

L’unica differenza tra le tre città è che Cortina è più piccola e quindi c’è un clima molto più raccolto. Inoltre era facile interagire coi fans. A Milano invece erano talmente tanti che non ho avuto molto tempo per stare con loro
Un momento special della tua carriera?

Un momento speciale è stato quando sono stato selezionato per giocare ai Giochi Olimpici Invernali del 1992 ad Albertville, in Francia con la Nazionale. Un altro momento speciale è stato quando ho vinto 2 campionati, giocando per i Diavoli e per la Saima. Devo anche dire che ho apprezzato molto tornare a Milano nel 2009 per partecipare all’ All-Star Game. Ero così felice di tornare a vedere così tanti tifosi e di essere tornato sul ghiaccio con un grande gruppo di ragazzi con cui non giocavo dai primi anni 90.
Un messaggio per i tifosi italiani?

Il mio messaggio per i tifosi è: Mantenete in vita questo sport. Mi mancate veramente tanto tutti, ho passato anni bellissimi con voi e spero di mantenere i contatti.

La Redazione ringrazia John per la disponibilità e per la foto

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