Di Alan Conti

Conferme e rivoluzioni. E’ un Nhl che cambia quella che, al solito, sta affrontando l’estate oscillando tra la noia dell’assenza totale di partite e i brividi dei colpi di mercato. Scambi, salary cap, free agent e restricted free agent, sotto il solleone, sostituiscono i vari puck, score e stick. Vale la pena, però, fermarsi per una breve ricapitolazione di alcuni tra i movimenti più importanti delle ultime settimane in modo da non ritrovarsi completamente spiazzati al rientro sui pattini per i training camp di settembre e l’inizio della regular season a ottobre.
Il boom fresco fresco di giornata è la sottoscrizione del prolungamento di contratto da parte di Stamkos con i Bolts, per la gioia dei Lightning e della Ea Sport. L’annunciato nuovo uomo copertina 2012 del celebre videogioco “Nhl” ha allungato la propria permanenza a Tampa Bay di altri cinque anni dopo una serie di colloqui fruttiferi con il gm dei Lightning Steve Yzerman. Per la verità erano ben poche le possibilità che l’enorme potenziale di questo ragazzino si dirigesse verso un’altra franchigia, dato che la condizione di “restricted” permetteva ad Yzerman di pareggiare sempre e comunque qualsiasi altra offerta. I New Jersey Devils, nel frattempo, hanno annunciato il nuoco coach DeBoer sollevando qualche incertezza. Valeva la pena rimanere l’ultima squadra per distacco ad annunciare l’allenatore per portarsi in panca un coach che in tanti anni di Florida Panthers non ha mai raggiunto i playoff e sono più le volte in cui ha deluso rispetto a quelle in cui ha convinto? L’hockey, si sa, è fatto per smentire pronostici e sensazioni.
Detto che i Blackhawks si sono concentrati nell’aumentare il peso specifico sul ghiaccio con gli ingaggi di Bowmann e Montador, senza alterare il cuore del team, vale la pena segnalare la costante attenzione dei Nashville Predators nel formare difensori di altissimo profilo. Il prossimo obiettivo nella città del country si chiama Ellis che probabilmente passerà la stagione in altalena tra Ahl e Nhl, ma di cui sentiremo parlare a lungo. Non sono movimenti di mercato, invece, i veri colpi dei Penguins che finalmente cominciano a registrare i primi recuperi sul ghiaccio delle stelle Malkin e Crosby. Considerando il premio come miglior allenatore assegnato a Bylsma la scorsa stagione, si può comprendere che a Pittsburgh ci si senta a pieno titolo nella ristretta lista dei favoriti per la prossima Stanley Cup. Doppietta di un certo peso anche quella realizzata dai Minnesota Wild che da San Josè si sono fatti recapitare in pacco chiuso Setoguchi e Heatley con il chiaro obiettivo di risolvere l’atavica carestia sottoporta della franchigia montanara. Un cambio che, come spesso accade, ha preso in contropiede i giocatori: dopo un momento di smarrimento, però, sono subentrate abbastanza in fretta le nuove ambizioni. Gli Sharks, dal canto loro, hanno confermato Ferriero e incassato Havlat proprio dai Wild.
Capitolo a parte meritano i Philadelphia Flyers, autenticamente rivoltati come un calzino. Il motivo principale della rivoluzione è legato alla gabbia e alla spasmodica ricerca di un portiere che possa infondere tranquillità. In Pennsylvania non se ne vedono da anni e tutte le fiches della franchigia il prossimo anno sono finite sulla ruota di Bryzgalov, ex Coyotes e campione della Stanley, seppur in parte da backup, con i Ducks. Nome di prospettiva, abbastanza solido, ma che avrà il non facile compito di reggere tanta pressione dimostrandosi al contempo un top goalie. Rimanendo nel campo degli arrivi ha lasciato a bocca aperta l’ingaggio del mitico Jagr, cavallo di ritorno dalla Russia che ha dimostrato ai Mondiali di essere ancora decisivo. Per lui si parlava di Pittsburgh o Detroit, ma ancora una volta è uscito il coniglio dal cappello di Jaromir. Ovviamente arrivi di tale portata hanno comportato delle rinunce, assai pesanti. Un pezzo di storia dei Flyers, infatti, saluta e se ne va: Carter ai Columbus Blue Jackets e Richards ai Los Angeles Kings in cambio di Simmonds, più i saluti di Ville Leino e Versteeg.
Chi è stato considerato la pepita dei free agent, invece, è senza dubbio Richards che dopo la corte serrata di diverse franchigie ha deciso di accasarsi al Madison Square Garden con la maglia dei Rangers. Importante anche il colpo Vokoun per i Capitals, così come Bergenheim e Versteeg per i Panthers e Ville Leino ed Ehrhoff per i Sabres.I Canucks, invece, confermano Bieksa, Lapierre e Higgins
Capitolo finale dedicato ai rookie con il nome rimbalzato ovunque di Nugent-Hopkins, prima scelta del draft di quest’anno da parte degli Edmonton Oilers, ma grande attenzione attira anche Landeskog agli Avalanche e Huberdeau dei Panthers

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