Continua la lotta per la vita di Aleksandr Galimov,ora trasferito in un ospedale di Mosca.

Non mollare Aleksander!!!

E intanto arrivano i primi particolari della tragedia: l’agenzia Russa ITAR-TASS ha infatti intervistato due poliziotti, Dmitry Konoplev e Oleg Smirnov,tra i primi ad arrivare sulla scena dell’incidente.

 

“Abbiamo visto l’aereo cadere,e in 1 minuto e mezzo eravamo già sul luogo dell’incidente (i due polizziotti erano di pattuglia sul fiume Volga,NDR).Alcune parti dell’aereo erano in acqua,altre a terra ormai bruciate.Siamo entrati in acqua per cercare i superstiti,e abbiamo avvistato un uomo (il co-pilota Sizov),e l’abbiamo tratto in salvo.

Sul salvataggio di Galimov,i due poliziotti hanno poi riferito: “il suo corpo era pieno di bruciature,con molta fatica siamo riusciti a caricarlo sulla nostra barca,abbiamo avvisato i medici e siamo ripartiti verso Yaroslavl.Abbiamo cercato di mantenerlo cosciente facendolo parlare…si è dimostrato molto coraggioso…prima di caricarlo sull’ambulanza,gli abbiamo chiesto il suo nome: Sono Galimov…Grazie fratelli.”

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