Non è bastato al Lugano questa sera il cuore, i padroni di casa vengono superati all’overtime dal Kloten. Nonostante l’immensa voglia di vincere mostrata dai bianconeri, gli aviatori sono riusciti ad imporsi in extremis alla Resega.

Di Giorgio Buzelli

Partita subito forte, la compagine zurighese è passata all’ottavo minuto con Liniger. Scosso dal gol, il Lugano ha iniziato a creare gioco, creando occasioni pericolose per l’estremo difensore zurighese.

Il pareggio è opera di Reuille (16’), ma la risposta del Kloten non si fa attendere: al 18’ Jaquemet infila alle spalle di Conz il nuovo vantaggio. In entrata di secondo tempo il Lugano sembrerebbe essere il padrone del campo, arriva dopo 5 minuti il pareggio di Jörg che suona la carica ai bianconeri.
Davvero bellissimo il gol del numero 61 Bianconero,un polsino preciso che lascia Rüeger di stucco.
Da vedere e rivedere.
L’entusiasmo per il pareggio dura poco,e presi in contropiede, in chiusura di periodo centrale,Lemm infila il nuovo vantaggio per gli aviatori.

Ultimo terzo d’impronta bianconera, che a lunghi tratti vede il Lugano dominare il gioco e stringere alle corde un Kloten ben organizzato difensivamente. Nonostante gli sforzi, i padroni di casa non riescono a impensierire più di tanto Ronny Rüeger; ma a 45 secondi dalla sirena, grazie a uno spunto di Bednar –fino a qui poco presente- riescono ad acciuffare il meritato pareggio.
L’euforia dei tifosi di casa viene smorzata dopo solamente 15 secondi di tempi supplementari: ancora Lemm, grazie a una deviazione nello slot regala i 2 punti agli zurighesi.

Complice anche un arbitraggio discutibile, la Resega viene espugnata. Lasciando al Lugano un punticino col quale consolarsi; ma che di certo non soddisfa pienamente i padroni di casa, soprattutto dopo il gioco espresso e la passione mosrata. L’unico rammarico per i bianconeri sono forse le troppe occasioni sciupate davanti al portiere ospite.

Buone le prestazioni di Hirschi e del giovane Simion. Il primo rimane sempre il punto fermo in difesa, mostra sicurezza e autorevolezza: il secondo invece (oggi autore di un altro assist) piano piano sta dimostrando di meritarsi il posto in squadra, usufruendo del suo fisico e lottando su ogni disco. Un elogio particolare a Benjamin Conz è d’obbligo, anche stasera è stato fondamentale, grazie ai pochi rebound concessi e all’attenzione sempre altissima trasmette ai compagni quella sicurezza che mancava da molti anni nella difesa bianconera.

Il Lugano è apparso, come nei primi due impegni stagionali, ben organizzato difensivamente e capace di azioni ben orchestrate. L’unica cosa che manca è forse ancora un po’ di alchimia fra i giocatori, ma questa arriva con il tempo, non si può chiedere di più a una squadra con così tanti nuovi innesti. Questo punticino che lascia con l’amaro in bocca il Lugano, deve essere il punto di partenza per migliorare gara dopo gara ; ciò, con lo spirito messo in pista stasera e un poco di freddezza in più davanti alla porta, non sembra un’impresa impossibile.

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