Abbiamo fatto due chiacchiere con Matteo Brescia giocatore del Real Torino dopo le prime due partite di campionato

Brescia e compagni durante il riscaldamento

Matteo, due vittorie convincenti, che bilancio dai di questo inizio?

Sicuramente positivo, abbiamo fatto un gran lavoro nel pre-campionato e si sono visti i frutti. Credo, inoltre, che la nostra mentalità abbia anche fatto molto, nonostante sia comunque un campionato amatoriale c’è la massima serietà da parte di tutti…. Sicuramente gioca un fattore importante anche l’esperienza che alcuni di noi hanno, ma rispetto allo scorso campionato non ci sono squadre con un tasso tecnico basso e quindi  bisogna lavorare sempre come fatto finora.

Ha incuriosito molto gli appassionati il francese Hugo, ci parli di lui?

Hugo è stato sicuramente un buon inserimento, ha portato un aiuto considerevole al reparto avanzato grazie alla sua esperienza, ma è anche un bravissimo ragazzo e questo a livello di spogliatoio aiuta. Noi come squadra siamo un gruppo molto unito sia fuori che dentro, c’è un rispetto per il coach Chironna che sul ghiaccio è una autorità e fuori continua ad essere un amico…. Lui ha capito queste cose e si è dimostrato un personaggio davvero simpatico integrandosi bene con il resto della squadra.

Dove arriverà questa squadra?

Dove arriverà… Io spero che questo gruppo continui a esserci al di la delle società, non so cosa farà il Real Torino il prossimo anno e la cosa che mi auguro è di comunque avere sempre un supporto dietro che ti dia una mano come la società ha fatto finora. Noi riusciamo anche ad essere molto indipendenti decidendo anche cose con il nostro allenatore e ciò comunque per esser di meno peso possibile alla società, in questo campionato ci si può giocare tranquillamente andando avanti con gli anni e gli esempi sono i giocatori come Jari e quindi noi ci auguriamo prima di tutto di continuare.

Senti sulla questione medico ne avrete parlato fra di voi, cosa ne pensate?

Naturalmente siamo rimasti tutti colpiti da quello che è successo, questo ragazzo è stato per terra quei venti-trenta minuti in cui anche psicologicamente non è stato sicuramente bello. Scendere in campo in un campionato amatoriale, dove quindi noi non siamo pagati, rischiando anche di farci del male non è certamente bello. E’ incredibile il fatto che una ambulanza e nemmeno un medico ci fosse, la Federazione non può snobbare certi campionati, ma poi ci siamo chiesti…. Essendo il palazzetto una struttura comunale usata da diversi sport dove tutti (esclusa la serie A femminile) paghiamo per entrare, non è possibile avere un medico ed una infermeria attrezzata come nelle aziende? Certo uno mentre dico questo può dire “Puoi farti male anche cadendo dalle scale” ed ha ragione, ma forse rischia di più un giocatore di hockey o dei pattinatori.

Una domanda te la facciamo anche sui “disordini”

Un fatto veramente brutto, capisco una tifoseria che contesta, è giusto che i tifosi dicano la loro se qualcosa secondo loro non va bene… Ci Sta…. Quello che invece non va bene è il passare alla violenza…. Noi siamo contenti se c’è del pubblico a vederci e anche questi ragazzi se vogliono tornare per vedersi una partita di hockey sono i benvenuti, siamo l’unica senior maschile in un campionato e le partite sono anche gratis, a patto che ovviamente non capitino episodi del genere…. Questo è sempre stato uno sport tranquillo e la gente vuole rimanga tale

Tornando al campionato Matteo, il Real è l’Aosta dello scorso anno?

Non voglio fare dei paragoni, anche perchè ci sono i Black Angels che hanno più anni di esperienza di noi nel giocare assieme e ci son stati comunque diversi risultati che forse non ci si aspettava magari. La Valpe ad esempio è un’ottima squadra ed ha saputo vincere ai rigori proprio coi Black Angels, non bisogna sottovalutare nulla, si farebbe un grosso errore.

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