Di Nicole Corva

Sic. Super Sic. Ma che cosa ci hai combinato? Okay. L’avevi detto che volevi andare in alto. Ma non ti sembra di aver esagerato un po’? Ora sicuramente sfiderai i grandi del passato. E il tuo talento non sarà sprecato nemmeno lassù. Non credo in Dio. Ma voglio pensare che tu sia in un posto migliore. In un posto dove tutti ci si ritrova prima o poi. E dove ritroveremo anche te. Con i tuoi capelloni e il tuo sorriso spontaneo e sincero. A dirci <<Dio bò..sono andato forte eh?>> Fin troppo forte, caro Sic. E quella tua esclamazione, l’ho usata anche quando ho visto in diretta l’incidente: <<Dio bò che botta!>>. Non potevo immaginare che te ne saresti andato così. Che non era una semplice botta. Mi sono ammutolita. Una lacrima silenziosa mi ha rigato il riso. Perchè quando cominci a seguire uno sport, ci sono sempre i “preferiti” e i “beniamini” tu, insieme a Vale e Hayden, eri e sei uno di questi per me. Ti ho sempre ammirato per il tuo talento e la tua determinazione. E poi ti metti a pensare. A chiederti il perchè. Il per come. Una spiegazione a questa vita che a volte e fin troppo infame. Ci sono tante domande che non trovano risposta. Frasi scontate dette in momenti come questi, che servono a poco e a nulla. Perchè quello che è successo non si può cancellare. Non si può dimenticare. Perchè morire a 24 anni non si può. Quando hai tutta la vita davanti. E tanti sogni ancora da realizzare. Ma ti stimo per il fatto di non aver mai mollato. Di aver creduto in te stesso. Sapendo i rischi e i pericoli. Amando questo sport dall’inizio alla fine. Te ne sei andando facendo quello che amavi di più. Gareggiando in sella a quella che era qualcosa di più che una semplice moto. Una compagna di vita. Senza nulla togliere a Kate. Ma la moto è la moto. Le due ruote sono qualcosa che ti entra dentro e non ti lascia più. E tu non l’hai lasciata. Nemmeno in quel tragico momento. L’hai tenuta stretta a te. Ed ora sarà triste vederla senza il suo Sic. Senza il numero 58. Senza quel ragazzo che quando si levava il casco ti faceva sorridere allegramente per i suoi capelli. Per quella parlata colorata e spontanea. Sei entrato come un fulmine nella vita di ognuno di noi. Eri anzi sei un campione. E nessuno di noi ti dimenticherà. Ci hai fatto vivere emozioni uniche. Emozioni che resteranno in noi e in chi ti ha amato e seguito. Dicevi <<Eh oh sono le corse..se non vuoi farti male, stai a casa..>> e tu invece c’eri. Ci sei sempre stato. Lottando contro il destino. Perchè per te il motociclismo era tutto. Tu l’hai amato davvero. Ma lui ti ha tradito. Ma come ha scritto qualcuno, ora sei in Cielo ad insegnare agli angeli a impennare. Ci mancherai campione. Oggi non perdiamo solo una grande promessa sportiva, ma un amico, un fratello, un ragazzo. E noi tutti, sportivi e non, tifoso o no, ti ricordiamo così. Ci mancherai campione!
Ciao Sic!

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