È passato poco più di un anno, da quando Alex Gazzera mi chiese di collaborare con lui al progetto Hockeyonline! Pur se lusingato dalla proposta, ero però perplesso in quanto non mi ritengo un esperto di hockey, ma solo un grande appassionato, un tifoso dell’Alleghe. Avevo solo 11 quando mio fratello più vecchio mi portò a vedere la memorabile gara 2 di finale scudetto del 1985 vinta dalla grande A contro Bolzano; e di quella partita conservo un cimelio importante: la stecca del mio idolo Errol Rausse. Cresciuto, la passione per questo sport mi ha anche portato a far parte del consiglio di dirigenza della squadra femminile della mia città di Feltre e ricordo sempre con nostalgia la forza che il movimento femminile aveva negli anni 90. Insomma un po’ di hockey ne mastico!

 Ad Alex feci la proposta di dare al sito un taglio un po’ particolare. In fondo che parlano di hockey in senso meramente tecnico ci sono già i siti ufficiale quali quello della LIHG e quello delle squadre; che ne parlano con un taglio più giornalistico anche. Hockeyonline invece doveva essere il sito che parla di questo meraviglioso sport, ma dall’angolatura del tifoso.

 Una realtà ha diverse prospettive per essere conosciuta e tutte queste sono serie, ma al contempo sono anche parziali. Nello sport in genere l’angolatura del tifoso viene poco considerata; esistono i blog, ma un sito informativo diciamo strutturato no! Questa è e vuole essere l’originalità del nostro progetto; i collaboratori di Hockeyonline sono e restano fondamentalmente tifosi e appassionati, che vogliono raccontare la loro passione per questo sport, la vogliono raccontare in modo serio e limpido, ma anche senza paure o bavagli! Un tifoso è normale che usi una certa ironia, un sarcasmo verso l’avversario – i cugini ampezzani ne sanno qualcosa -, è normale possa arrabbiarsi verso l’arbitro se ritiene che la sua squadra abbia subito un torto – sono stato arbitro anche io -di un altro sport – e so che certe cose fanno parte del gioco-; un tifoso è anche duro verso la sua “beneamata”, quando la vede giocare male o perdere. Ma credo che nessuno di noi collaboratori abbia mai usato malizia premeditata o cercato appositamente la polemica o lo scontro.

Mi è dispiaciuto di recente veder sollevare un polverone da parte di una società per una interpretazione, a mio avviso senza tante pretese di assolutezza, di un membro del nostro staff. Sbagliare può succedere, e soprattutto in una sede ludica come Hockeyonline capita spesso, ma appunto il contesto è informale, è giocoso, non ufficiale; credo che un semplice dialogo fraterno e amicale possa risolvere più facilmente e senza tanta boria quei normali passi falsi che possono capitare. Polemizzare nel gioco lo trovo – espressione personale – di livello molto basso!

Hockeyonline ha chiesto scusa, per chiudere in fretta questa triste pagina, ma la voce del tifoso resta una voce che va seriamente ascoltata, anche se imprecisa, perché in fondo senza tifoseria è difficile che una squadra possa “vivere” soprattutto a certi livelli di gioco!

Buon Hockey a tutti … e Forza Alleghe!

Federico Feffe Lauretta

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