Siamo stati io e il papà di Alessio a decidere di non voler chiamare l’ambulanza,era già assistito a bordo pista da un volontario della croce rossa ed è stato portato dentro lo spogliatoio dopo che si è accertato lo potesse fare.

Se la gente imparasse a farsi i fatti propri e ad insegnare l’educazione e il rispetto (magari così non si ritrovano a 20 anni a dover lanciare estintori) ai figli anzichè fare i maestri si vivrebbe meglio, perchè dopo che Alessio aveva ricevuto il contrasto dall’avversario, non contento il giocatore non contento gli ha rifilato una bella ginocchiata sulla testa, esultando in pista come se avesse ammazzato la preda (ti ricordo che è figlio di 2 medici) perchè la signora non ha anche sottolineato questo vergognoso comportamento antisportivo????

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