Le due finaliste dello scorso anno vincono sotto la guida dei Coach ad interim dopo aver “silurato” Gustafsson e Mikhalyov.

 

Due squadre unite da un destino comune: dopo la finale dello scorso anno,che le ha viste contendersi la Gagarin Cup,il massimo trofeo dell’Hockey Russo,i destini di Atlant Mytischi e Salat Ufa sembrano non volersi più separare.

 

Dopo essere state,loro malgrado,protagoniste del match forse più triste della storia dell’Hockey moderno (ricorderete tutti la sospensione dell’incontro per la tragedia della Lokomotiv lo scorso Settembre),le due squadre più forti della passata stagione hanno continuato il loro campionato quasi a braccetto (purtroppo) nei loro risultati negativi: entrambe infatti si sono trovate di fronte a risultati molto negativi,con una classifica deficitaria che vedeva,prima di oggi,i vice-campioni dell’Atlant addirittura esclusi dai play-off,e con l’Ufa reduce da una serie di sconfitte umilianti con squadre come Vitiaz Chekhov o Metallurg Novokuznetsk,avversari che fino a pochi mesi fa venivano seppelliti da valanghe di reti dai ragazzi della “green machine”.

Come si sa,nell’Hockey quasi sempre a pagare,quando non arrivano i risultati,è quel signore in piedi sulla panchina,il Coach in altri termini,e ovviamente anche nei due casi in questioni non si è fatta eccezione: praticamente in contemporanea,le due società hanno infatti annunciato l’allontanamento del proprio allenatore: “rescissione consensuale” nel caso di Gustafsson con l’Atlant,un bel “calcio nel sedere” nel caso di Mikhalyov con l’Ufa,con i dirigenti del Salavat tentati dal clamoroso ritorno di Slava Bykov,che aveva regalato ai verdi il loro primo titolo di KHL solo pochi mesi fa.

Destini comuni si diceva,e naturalmente non poteva mancare il “lieto fine” di questa storia: entrambe affidate ai classici Coach ad interim (Karlsson per l’Atlant,V.Safin per l’Ufa),entrambe vittoriose oggi,in due match che definire delicati è dire poco,con l’Ufa capace di demolire (4-0) una delle sorprese di questa stagione,il lanciatissimo Traktor Chelyabinsk,e con l’Atlant vittorioso contro un’altra delusione stagionale,quel Metallurg Magnitogorsk che arranca nelle zone basse della classifica alla ricerca di sè stesso (e di punti);un 3-2 ottenuto con grande caparbietà,e che riporta l’Atlant nelle prime otto della Western Conference.

Lieto fine si diceva,perlomeno per la giornata di oggi,ma qualcosa ci dice che i destini di queste squadre,ormai indissolubilmente legati,si incontreranno di nuovo: se in positivo,o in negativo,dipenderà sopratutto da chi si siederà,pardon,da chi si metterà in piedi sulle (scottanti) panchine delle due finaliste della scorsa stagione della KHL.

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